Sconfitta per 3-0 a tavolino a un punto di penalizzazione al Napoli: è quanto deciso dal Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea in merito alla partita tra gli azzurri e la Juventus, non disputata perché la squadra di De Laurentiis non si è recata a Torino. Una mancata partenza dettata dai provvedimenti delle due Asl di Napoli in merito alle possitività di Zielinski, ma che – secondo Mastrandrea – non rappresentano le cosiddette "cause di forza maggiore" previste dall'articolo 55 del Noif (Norme organizzative interne della Figc).

Il patron del Napoli ricorrerà alla Corte d'Appello Federale. Ma la nota inviata dalla Asl Napoli 1 alla vigilia del match è chiara: in risposta alla mail del responsabile sanitario azzurro, si dice che «la responsabilità nell'attuare i protocolli previsti dalla Figc per il contenimento dell'epidemia da Covid-19 è in capo alla Soc. Napoli e pertanto quest'Azienda non ha alcuna competenza». La tempistica è uno dei temi su cui si sofferma maggiormente il Giudice Sportivo nelle motivazioni: mentre «i primi segnali che giungevano dalle Autorità apparivano obiettivamente non ostativi all'effettuazione della trasferta», l'ordine dell'Autorità «assumeva valenza incidente» soltanto alle 14.13 della domenica, orario in cui l'Asl Napoli 2 forniva i chiarimenti richiesti dal club. A quel punto, però, la disputa dell'incontro (previsto alle 20.45) da parte del Napoli «era oggettivamente divenuta di suo impossibile». 

Bianconeri in quarantena

Incassati i tre punti in classifica e ritrovato Rabiot (che ha scontato la squalifica rimediata con la Roma nonostante lo 0-3 a tavolino ai danni del Napoli), la Juventus continua a dover fare i conti con il Covid-19: dopo Cristiano Ronaldo, ieri è risultato positivo il centrocampista statunitense Weston McKennie, che in questi giorni era rimasto ad allenarsi alla Continassa. Per questo motivo, il gruppo squadra bianconero è finito di nuovo in isolamento fiduciario al J Hotel, a dodici giorni da quello iniziato per il contagio di due membri dello staff: proseguiranno i tamponi, così come gli allenamenti, ma saranno vietati i contatti con l'esterno.

Con una nota sul proprio sito, la Juve ha fatto sapere di essere in costante contatto con le autorità sanitarie. Nel frattempo, Cristiano Ronaldo ha fatto ritorno in Italia con un volo sanitario autorizzato dalle autorità competenti e dovrà trascorrere i dieci giorni di quarantena nel suo domicilio torinese. 

Finisce in isolamento fiduciario anche il Parma, che nella serata di ieri ha reso noto di avere quattro positivi (tra asintomatici e uno con lievi sintomi) all'interno del gruppo squadra.