Zaniolo si opererà a stretto giro, con la scelta definitiva che dovrebbe essere ufficializzata oggi sull'Austria, precisamente a Innsbruck. Con intervento organizzato con tutta probabilità per lunedì, che non è stato ancora comunicato ufficialmente. Sicuramente il numero 22 della Roma non andrà sotto i ferri a Villa Stuart come dopo l'infortunio del gennaio scorso. Sono stati giorni convulsi quelli che hanno seguito il secondo grave incidente in carriera nel giro di nove mesi per Nicolò. Tanti i pensieri, tante le riflessioni prima di prendere ogni decisione. Sempre con la Roma che ha condiviso tutto con la famiglia e il suo agente Claudio Vigorelli al suo fianco. Prima di tutto l'orientamento su Innsbruck per l'intervento per la ricostruzione del legamento crociato del ginocchio sinistro, nella clinica Hochrum, lo stesso centro dove con il professor Christian Fink si sono già operati Chiellini e Pavoletti. Inizialmente l'intervento si sarebbe dovuto tenere ieri, ma subito dopo la visita effettuata a Villa Stuart, Zaniolo, provato e turbato a freddo, ha chiesto di avere un po' di tempo per riflettere su cosa fare. Nelle valutazioni delle ultime ore sono rimaste in pista anche la Svizzera e Pittsburgh, negli Stati Uniti, dove si era operato invece il giovane compagno di squadra Calafiori. Ma i problemi logistici e di restrizioni oltretutto legati al Covid-19 sarebbero decisivi per far propendere per l'Austria. «Non so ancora dove si opererà Zaniolo», ha confessato il Ceo della Roma Guido Fienga ieri pomeriggio a margine della riunione in Lega a Milano per la media company della Serie A.

Momenti di riflessione e di ansia: «Ma tutta questa sfortuna… perché proprio a me? Non è che mi hanno fatto il malocchio?», ha detto alla madre Francesca, che l'ha rivelato alla Gazzetta dello Sport ieri. Anche lei piuttosto stravolta dalla partenza notturna alla volta di Roma per la visita e la giornata difficile passata accanto al figlio e tornata subito in Liguria per l'inizio della scuola dell'altra figlia Benedetta. «Probabilmente si opererà all'inizio della prossima settimana, non c'è tempo da perdere. La Roma come al solito si è dimostrata una società molto attenta e presente». Si attende anche che il ginocchio sfiammi, anche se Nicolò già sta meglio dopo i primi momenti di enorme sconforto: «Sta un po' meglio. Noi siamo partiti perché fa tutto da solo, non ha bisogno della nostra presenza fisica ora. Quando ci ha visto ha pianto, si è sfogato, ma dopo un iniziale momento di rabbia, adesso è già più sereno. Certo, non è facile per lui, le sue prime parole sono state: "Smetto di giocare". E piangeva». Parole forti, parole umane. Anche se con la ricostruzione anche dell'altro ginocchio ne avrà due nuovi e sarà «bionico» (ha scherzato coi suoi parenti) e non gli «potrà più succedere niente». «Era tornato Nicolò dopo queste parole», ha detto la madre, che ha speso parole di stima per il Ceo Guido Fienga, che ha fatto visita a Nicolò nelle ore successive alla diagnosi: «Siamo scesi sotto casa a parlare un po', è stato un incontro da mamma davvero piacevole. Perché ho visto che oltre al dirigente c'era l'uomo, davvero vicino a mio figlio, ho sentito un affetto sincero». Nell'attesa delle decisioni, per Nicolò relax a casa, a metabolizzare, con la fidanzata e una nuova cagnolina ancora senza nome. Qualche repost sui social di messaggi di solidarietà e, nota di colore, ieri sera Zaniolo ha ricambiato la solidarietà di Luka Modric dimostrata dopo l'infortunio con un post su Instagram per il suo trentacinquesimo compleanno: «Auguri, fenomeno!».