James Pallotta si difende dalla causa intentata dai piccoli azionisti negli Stati Uniti. Un piccolo gruppo di investitori che fanno parte di AS Roma SPV LLC (società che detiene il controllo indiretto di AS Roma S.p.A., tramite la sua controllata Neep Roma Holding S.p.A) ha fatto partire un'azione presso la Corte della Cancelleria del Delaware: secondo loro Pallotta avrebbe "spazzato via" gli interesi della minoranza. Secondo quanto riporta Bloomberg, nei giorni scorsi i legali di Pallotta hanno presentato la difesa tycoon bostoniano chiedendo l'archiviazione. "Si tratta di un tentativo da parte di membri scontenti della società di accusare gli imputati di illeciti senza alcun fondamento di fatto o di diritto", si legge nel documento.

L'accusa mossa a Pallotta è quella di aver ristrutturato i prestiti come partecipazioni azionarie con la massima priorità di pagamento nel caso di cessione del club la squadra, con conseguente minor guadagno per i piccoli azionisti. "Il finanziamento - sostiene la difesa di Pallotta – aiuterà la Roma a sopravvivere dopo che le partite del club sono state cancellate, il mercato dei giocatori è crollato, l'asta per i diritti televisivi è ritardata e il processo di vendita della società è stato improvvisamente bloccato quando l'Italia è diventata un epicentro del coronavirus".

Le altre accuse mosse dai piccoli azionisti riguardano l'aver tenuto nascosti agli investitori gli aggiornamenti per la cessione del club a Friedkin, oltre che dalle intenzioni di voler far partire un nuovo finanziamento. "Ma le informazioni richieste dai querelanti sarebbero stati pura speculazione. E poi al round di finanziamento ha preso parte l'80% degli investitori. Questo smentisce l'affermazione che fossero necessarie maggiori informazioni", concludono i legali di Pallotta.