Un giorno in Procura Federale per la Roma, con l'audizione ieri pomeriggio di Guido Fienga e Massimo Manara. Il Ceo e il medico sociale sono stati ascoltati a seguito dell'esposto del Napoli per il mancato rispetto del protocollo anti-Covid da parte della panchina giallorossa durante la partita del San Paolo dello scorso 5 luglio.

Un deferimento-lampo, arrivato il giorno seguente il match con il Napoli, che ha suscitato anche un clamore per certi versi fuori misura, per una vicenda sulla quale la Roma era serena, avendo informato la Lega prima della gara con la Samp - il ritorno in campo dopo il lockdown - e ottenuto il benestare a che i giocatori (che eseguono test su test per scongiurare il contagio da coronavirus e sono risultati sempre negativi) potessero andare tutti in panchina. Stessa procedura eseguita prima della gara al San Paolo, con il club partenopeo che si era messo a disposizione e regolarmente informato (come la Lega) della richiesta di natura logistica.

In via Campania, insieme a Fienga e Manara, erano presenti anche il segretario del club, Pantaleo Longo, e l'avvocato Antonio Conte, che segue il caso per la Roma. La Procura su richiesta della società giallorossa dovrà sentire anche Mauro Baldissoni e Gianluca Gombar, ma per il momento non c'è una data.

Inutile dire che la società è rimasta sorpresa da questo "attacco" del club di De Laurentiis. Nell'audizione di ieri Fienga ha ribadito come la Roma sia una società in prima linea contro il Covid-19 e come tutte le procedure siano state rispettate. Ora il deferimento è stato congelato per l'apertura dell'istruttoria e non è da escludere che ci siano gli estremi per "contro esposto" nei confronti del Napoli. Per ora dalla Roma nessun commento ufficiale per rispetto del lavoro della Procura.