Stesso ginocchio, il destro, stesso legamento, il crociato anteriore. Destini comuni per Arek Milik e Marco Tumminello che ieri, a distanza di un paio di ore, prima l'attaccante napoletano e poi quello di proprietà della Roma, sono stati operati dal professor Mariani a Villa Stuart. Stessi tempi di recupero: cinque mesi di stop, riabilitazione compresa. Poi potrà iniziare il reintegro effettivo sul campo. Milik si è infortunato sabato pomeriggio a Ferrara, durante Napoli-Spal, Tumminello allo Scida domenica, dopo soli tre minuti di gioco di Crotone-Benevento.

Per l'attaccante polacco si tratta della seconda lesione al crociato, a distanza di un anno da quella che si era procurato con la sua nazionale nel match contro la Danimarca, in quell'occasione al ginocchio sinistro. Prima di Milik era toccato a Perin, Somma e Paganini subire lo stesso infortunio ad entrambe le ginocchia: tutti sono tornati a giocare senza problemi, ad alti livelli. Doppia operazione che ha subìto anche Florenzi, a differenza di Milik, allo stesso ginocchio. «Ci vedremo al San Paolo e ci scambieremo la maglia. Fieri della nostra forza e più forti del nostro destino. Un grande abbraccio». Alessandro non è rimasto indifferente al nuovo infortunio di Arek e con un tweet ha dato il proprio sostengo, attraverso i social, allo sfortunato collega. Sull'infortunio di Milik è intervenuto anche Maurizio Sarri: «Bisogna fargli gli auguri - ha detto il tecnico -. stava tornando in grande condizione ed è stato sfortunato. Purtroppo il terreno di gioco di Ferrara era indegno, chissà che il suo incidente non sia dovuto a questo».

A circa due ore di distanza dall'operazione di Milik, sotto i ferri a Villa Stuart è finito Marco Tumminello. Il 19enne di Erice si è dovuto fermare proprio sul più bello quando, superato il periodo di ambientamento nel sud della Calabria, stava conquistando la stima di Nicola. Ieri a Villa Stuart il classe ‘98 ha ricevuto la visita di Federico Balzaretti, attualmente incaricato di seguire i giallorossi in prestito. «Grazie a tutti per i messaggi. Un piccolo ostacolo che non frena la mia voglia di tornare in campo più forte di prima. Già al lavoro per gonfiare di nuovo la rete». Marco, su Instagram, ha voluto rassicurare tutti sulla voglia di tornare presto in campo. Perché Tumminello è più forte della sfortuna.

Una sfortuna che continua a colpire i giocatori della Roma. L'infortunio del classe '98 ha incrementato la lista dei giallorossi rimasti vittima della "male dizione del crociato". Un vero e proprio sortilegio quello che ha preso di mira la squadra della capitale. Il primo ad essere colpito dalla mala sorte è stato Kevin Strootman, per lui addirittura tre operazioni allo stesso ginocchio, la prima in Olanda, devastante, al punto che il centrocampista si è visto costretto a subirne altre due, stavolta a Villa Stuart. Poi Florenzi, con un doppio infortunio, sempre allo stesso ginocchio. Ma la "maledizione del cro ciato" non si è fermata, continuando ad imperversare dalle parti di Trigoria: ha colpito prima Rudiger, a seguire Mario Rui, per chiudere lo scorso anno con Emerson Palmieri, proprio all'ultima giornata di campionato, durante la partita contro il Genoa. Chi pensava che l'accanimento della sfortuna si fosse esaurito, si sbagliava. La "maledizione del crociato" è rimasta nella capitale. Prima Nura, poi Luca Pellegrini, in seguito Ganea.Adesso Tumminello. Ora può bastare. Proprio l'amico Luca Pellegrini colpito a Luglio dalla "maledizione del crociato" non ha fatto mancare a Marco il proprio sostegno, pubblicando sul profilo Instagram un toccante messaggio di in bocca al lupo. «Mi sei stato vicino in uno dei momenti più difficili, io ci sarò per te, per tutto il percorso che seguirà dopo quest'infortunio che è solo una parentesi della tua carriera, ti voglio bene amico mio rimettiti presto, ora è il momento di spingere ancora più forte». Tumminello non è rimasto indifferente: «Fratellone mio ti voglio un bene immenso, ci sono sempre anche io in qualsiasi momento. Andiamo aprendere tra un pò quello che ci meritiamo». In bocca al lupo Luca e Marco.