"La dura vita degli allenatori", si intitola così l'ultimo report del CIES (l'osservatorio del calcio europeo) che ha preso in esame i dati da gennaio 2015 a dicembre 2019 per certificare la frequenza dei cambi in panchina. Fotografando la situazione di tutti i campionati del mondo è emerso che la vita media di un allenatore è stata di circa 40 partite. Il poco invidiabile record mondiale appartiene al Club Real Potosí, squadra della prima divisione boliviana, che ha cambiato 20 allenatori negli ultimi cinque anni. 

In Europa

Restringendo la ricerca ai 5 maggiori campionati europei, il torneo più frenetico è la Liga dove sono stati cambiati in media 4,6 allenatori, segue la Serie A con 3,9 e subito dopo la Bundesliga con 3,8. Chiudono Ligue 1 con 3,4 e Premier League con 3,2. Se parliamo di club lo scettro spetta all'Udinese che ha cambiato 10 tecnici (uno ogni 19 gare) e nella top 10 troviamo altre due squadre italiane: Milan e Genoa, che si sono affidate a 7 allenatori diversi. Seguono Inter e Sampdoria con 6 tecnici diversi. In Serie A le più fedeli sono state Juventus e Lazio che hanno cambiato solo una volta. E la Roma? In questo quadro i 5 cambi in panchina in 5 anni del club giallorosso sono in linea con la media europea e il dato di un avvicendamento ogni 38,2 partite è lo stesso di Real Madrid, Arsenal e Crystal Palace.

La Roma

Dietro i numeri ci sono le storie, tutte diverse, dei tecnici che hanno guidato la Roma in questi anni. Il conto parte dall'avventura Rudi Garcia terminata con l'esonero del 13 gennaio 2016. Gli succede Luciano Spalletti che resta in carica per 502 giorni terminando in maniera burrascosa la sua seconda vita romanista per le frizioni con Francesco Totti nel suo ultimo anno da calciatore. Il tecnico più longevo del quinquennio è Eusebio Di Francesco che ha guidato la Roma per 632 giorni prima di essere esonerato dopo l'eliminazione in Champions League con il Porto. È durato appena 80 giorni l'interregno di Claudio Ranieri che ha avuto il compito di traghettare il club al termine della scorsa stagione. A giugno si è aperta l'era Fonseca che al momento è congelata dalla pandemia. Con lui la Roma spera di trovare quella continuità tecnica che è mancata negli ultimi cinque anni.