Sarà un compleanno diverso quello di Justin Kluivert, che oggi compie 21 anni. Le stringenti norme del distanziamento sociale restano anche all'inizio di questa Fase 2, quindi niente festa in villa con amici e compagni di squadra e niente visita dei familiari dall'Olanda. L'happy birthday quest'anno arriva in videochiamata. Le candeline le ha spente da solo («Pazzesco dover festeggiare il mio compleanno in queste condizioni», ha scritto su Instagram) e parte della giornata l'ha trascorsa a Trigoria per le visite mediche. In attesa di ricevere i regali via posta, lui si è regalato un nuovo canale Youtube che sarà inaugurato oggi con una serie di video che raccontano la sua carriera. «Un modo - dice lo stesso Justin in una anticipazione pubblicata su Instagram - per ispirare i giovani calciatori a tirare fuori il loro talento». Il suo per ora è rimasto confinato nel giardino di casa a causa del lockdown ma presto dovrebbe tornare a esprimersi sul prato del "Fulvio Bernardini", magari già da giovedì quando è fissato l'inizio del lavoro a gruppi.

Il momento Klu

Prima dell'interruzione per l'emergenza Covid il campionato di Kluivert è stato più che positivo, soprattutto a confronto con quello precedenze quando forse le aspettative erano troppo alte. Un cognome importante e le giocate fatte vedere con l'Ajax avevano esaltato i tifosi della Roma che in più di 200 lo avevano accolto a suon di cori al suo arrivo a Fiumicino. Lui aveva risposto con un bacio sullo stemma che si è trasformato in un boomerang quando poi le cose non sono andate bene. Per farci un'idea: in 35 gare sono arrivati solo 2 gol con in mezzo diverse prestazioni irritanti. Con Fonseca è un'altra musica: 7 gol in 27 gare. Manca ancora qualcosa in termini di continuità nelle prestazioni. Ancora troppe le pause che si concede l'olandese, anche nel corso della stessa partita. Ma la strada è quella giusta e il tecnico crede molto in lui. Con 1977' è il settimo calciatore in rosa per minuti giocati e rientra di diritto nella formazione tipo. Fonseca in lui vede caratteristiche diverse rispetto agli altri esterni della rosa. Forse è quello più propenso alla verticalità, sicuramente il migliore nell'attaccare lo spazio.

Favorito in questo da una velocità in pochi in Serie A non hanno in molti. In una statistica pubblicata da La Gazzetta dello Sport a inizio campionato è stato calcolato che l'olandese ha raggiunto un picco di 34,11 km/h. A questa dote ha aggiunto anche un upgrade caratteriale che si è tradotto in una maggiore propensione al sacrificio in fase difensiva. Con 23 contrasti vinti in stagione è il migliore degli attaccanti e davanti ha solo gente che di contrasti ci vive come Mancini, Smalling, Veretout o Diawara. Può migliorare (molto) nelle scelte offensiva ma è un modello di quello che può fare la cura Fonseca. Fuori dal campo gli manca ancora un po' di malizia in termini comunicativi, come quando qualche giorno fa ha dichiarato che preferirebbe vincere «l'Europeo con l'Olanda che la Champions con la Roma», salvo poi aggiustare il tiro con un post Instagram e con un'intervista sul sito ufficiale del club. Inciampi dell'età.

In attesa di sapere se e quando riprenderà il campionato cominciano già a circolare delle voci di mercato sul suo conto. Anche se, va detto, anche sulle date del calciomercato c'è un grosso punto interrogativo. Da un paio di giorni La Nazione riporta di una possibile cessione di Kluivert che permetterebbe alla Roma di avere la liquidità necessaria per arrivare a Kean dell'Everton. Il caso vuole che entrambi i calciatori sono assisti da Raiola. Magari il vecchio Mino sta cercando solo di fare un po' di pubblicità a Kean che in Premier League è finito nel mirino di stampa e tifosi per aver organizzato una festa in casa nel pieno dell'emergenza Covid.