Mercato di gennaio. La regola petrachiana, ufficiosa, è stata formulata con molta chiarezza: se va via un giocatore, ne arriverà un altro. Nello stesso ruolo, aggiungiamo noi, di chi eventualmente saluterà Trigoria. Allora, dando credito alla regola e considerando che, al momento, l'addio più probabile è quello legato al nome di Juan Jesus, per la logica proprietà transitiva, si deve pensare che a Trigoria arriverà un nuovo difensore centrale.

Obiettivo Ibanez

Il prescelto, sempre che la trattativa andrà a buon fine, è Roger Ibanez, classe 1998 (novembre), nazionale olimpico brasiliano dopo aver fatto tutta la trafila nelle nazionali under, cartellino dell'Atalanta che lo fece arrivare nel gennaio di un anno fa, acquistandolo dal Fluminense per una cifra di poco superiore ai quattro milioni.

Possiamo scrivere con più che ragionevole certezza che la Roma ne ha già parlato con i dirigenti bergamaschi, dirigenti con cui ormai c'è un rapporto consolidato dopo gli affari Cristante, due anni fa, e Mancini l'estate scorsa. Si è anche discusso di cash, con l'Atalanta che valuta il brasiliano tra gli otto e i dieci milioni, cifra che la Roma ritiene eccessiva visto che Gasperini di fatto non lo ha mai fatto giocare (anche se questo vuole dire poco visto che il tecnico non faceva mai giocare neppure Kulusevski, dato in prestito al Parma e pochi giorni fa venduto alla Juve per trentacinque milioni più nove di bonus). L'impressione è che tra le parti per Ibanez un accordo si possa trovare, magari con la formula del prestito e diritto di riscatto.

C'è anche da aggiungere che l'Atalanta, nel reparto dei difensori centrali, oltre a Ibanez, potrebbe cedere Kjaer alla Samp, anche perché sta trattando con il Milan il ritorno di Caldara, uno dei giocatori più sfortunati degli ultimi anni, in pratica fermo da un paio di stagioni per motivi fisici. Su Ibanez, peraltro, c'è da aggiungere che anche un vecchio amico della Roma ha messo gli occhi. E questo amico risponde al nome di Walter Sabatini che con l'Atalanta sta trattando il doppio acquisto Barrow-Ibanez per una cifra superiore ai venti milioni.

Ma al di là della concorrenza, c'è da dire che la prima cosa che la Roma dovrà fare, è quella della cessione di Juan Jesus che ha un contratto in scadenza giugno 2021. Il brasiliano ha fatto sapere di non gradire un arrivederci in prestito, se deve andare via preferirebbe farlo a titolo definitivo. Ma, per ora, per Jesus (che interessa anche al Bologna e, pare, al Galatasaray) ufficialmente è arrivata solo l'offerta della Fiorentina che lo ha richiesto con la formula del prestito e diritto di riscatto a tre milioni (a fine stagione il brasiliano sarà contabilizzato dalla Roma per due milioni). Se il ds viola Pradè si convincerà ad alzare l'offerta, l'affare può andare in porto. A quel punto per la regola uno va via, un altro ne arriva, l'approdo a Trigoria di Ibanez si potrebbe concretizzare.

La punta

Che serva un altro attaccante, uno di quelli che la butta dentro, ormai pare evidente a tutti. Petrachi, in una recente intervista ha ribadito la sua fiducia in Kalinic. Parole scontate, visto che il croato nelle ultime settimane ha rispedito al mittente qualsiasi richiesta, ultima in ordine di tempo da parte del Bordeaux di Paulo Sosa che lo ha avuto alle sue dipendenze ai tempi in cui sedeva sulla panchina della Fiorentina.

Se Kalinic non si convincerà a salutare, sempre che ci sia il consenso dell'Atletico Madrid legittimo proprietario del cartellino del giocatore per il quale nel giugno scorso fu fissata una cifra di riscatto a nove milioni, difficilmente a Trigoria arriverà una nuova punta. Piatek? A Trigoria smentiscono. Kean? Stessa cosa. Petagna? Non costa poco e la Spal avrebbe bisogno di un altro attaccante per salvarsi. E allora? Allora, nel caso, Petrachi dovrà essere bravo a tirare fuori il classico coniglio dal cilindro. Qualche nome a proposito circola, ma inutile farlo senza nessun tipo di riscontro.