Ai margini dell'evento MilanoCalcioCity, l'ex allenatore della Roma Fabio Capello ha parlato di uno dei giocatori allenati nella Capitale, Antonio Cassano. Queste le sue parole sul fantasista barese.

"Quando me lo sono trovato in Spagna mi dissi: "Ancora qui questo…". A Roma si perse, come tutti quelli che sono andati lì. Si è fatto coinvolgere da qualche festa di troppo. Dopo Baggio è stato il più grande talento del calcio italiano. La genialità di Cassano è unica. Negli ultimi 20 metri dribblava, rifiniva, calciava… Molti confondono i fuoriclasse con i geni: sono cose molto diverse. Il più grande dispiacere che ho avuto è stato lo spreco del suo talento. Antonio si è perso in sciocchezze, in bambinate. Si è fermato al 50% delle sue possibilità. Ricordo che a Madrid avevamo il Gordo (Ronaldo ndc) e il Gordito, cioè lui".