In un Olimpico semi deserto ci ha pensato la Curva Sud ad occupare tutto lo spazio necessario. Poco più di ventimila gli spettatori per la prima notte europea della stagione. È chiaro che l'Europa League non susciti le stesse emozioni della Champions per questo il settore ha voluto subito mandare un messaggio alla squadra per non rischiare di cadere nell'equivoco di snobbare una coppa che può essere un concreto obiettivo di questa squadra. «Grinta e cuore: assaltiamo l'Europa», recita il messaggio apparso al centro del settore a ridosso del fischio d'inizio. Poi il canto incessante che ha accompagnato la squadra per tutto il primo tempo fino all'esultanza liberatoria sull'autorete che sblocca un risultato per troppi minuti bloccato sullo 0-0.

Un canto che non si è esaurito nemmeno all'intervallo con la Curva che ha continuato intonare le note sudamericane in stile Boca del coro del momento. La ripresa è una festa con la Sud che continua a cantare interrompendosi solo per le esultanze dei due gol che inchiodano il punteggio sul 4-0. Un'ovazione accompagna l'uscita dal campo di Edin Dzeko che regala a Kalinic la prima acclamazione dai suoi nuovi tifosi. Il clima di festa riesce a trasformare in applausi anche i fischi che avevano accompagnato l'annuncio di Pastore nella formazione titolare. È proprio vero che quando vince la Roma è tutto più bello.

Lo striscione della Curva esposto prima della partita @LaPresse