Mert Cetin è l'oggetto misterioso del mercato della Roma. Il ds Gianluca Petrachi ha scommesso su di lui circa 3 milioni di euro prelevandolo dai turchi del Genclerbirligi ma i romanisti non hanno ancora potuto vedere le sue qualità in partita. Per conoscerlo meglio abbiamo deciso di contattare Mustafa Kaplan, l'allenatore che lo ha scoperto da giovanissimo per poi lanciarlo tra i grandi affidandogli le chiavi della difesa. Per ora in giallorosso è la quinta scelta nelle gerarchie di Fonseca ma chi lo conosce bene è convinto che «ha tutte le potenzialità per essere protagonista nella Roma».

Quando ha scoperto Cetin?
«Ho seguito Mert fin dal suo inizio nel settore giovanile. L'ho aiutato a diventare un calciatore professionista e gli ho dato la possibilità di giocare nell'Hacettepe, la squadra satellite del Genclerbirligi. All'epoca ho richiesto il suo inserimento nella squadra A scrivendo questa idea nei miei reports. Abbiamo sempre parlato con Mert nel tentativo di prepararlo per questo percorso. È una persona che è consapevole delle sue qualità. Ha sempre ascoltato con attenzione i consigli che gli abbiamo dato e ha provato a riportarli in campo».

Qual è la sua qualità migliore?
«Mert ha giocato al fianco di calciatori molto esperti. Ha riconosciuto la loro leadership ma allo stesso tempo ha capito che avrebbe potuto essere lui stesso un leader. Guidando la squadra sul campo e fuori dal campo. Il Genclerbirligi la scorsa stagione aveva una squadra con un'età media alta e Cetin spesso ha raccolto i giocatori di esperienza intorno a lui e ha tenuto un discorso in molti match cruciali della stagione. Certamente ha tutte le qualità per diventare un leader anche a Roma. Tecnicamente è cresciuto usando la palla fin da piccolo e credo migliorerà ulteriormente in Italia diventando un giocatore importante per i giallorossi».

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Crede che le sue caratteristiche siano adatte al gioco di Fonseca?
«Cetin è uno calciatore che impara in fretta. Credo che non ci siano limiti per le cose che potrà fare in un campionato come quello italiano, una vera scuola per i difensori. Sicuramente all'inizio avrà bisogno di adattarsi, non è facile trasferirsi da Ankara a Roma e abituarsi ad un nuovo Paese. Ma io credo nelle sue qualità, riuscirà ad adattarsi velocemente al gioco di Fonseca».

È già pronto per ritagliarsi uno spazio nella Roma?
«Mert ha un carattere forte. Più velocemente terminerà il suo processo di adattamento a Roma, più diventerà efficace nel suo gioco. Migliorerà molto grazie agli allenamenti con la Roma e non mi sorprenderebbe se diventasse protagonista già in questa stagione».

Ha sentito Cetin da quando è arrivato a Roma?
«Sì, gli ho dato qualche consiglio mentre stava partendo per l'Italia e ho parlato con lui dopo il suo arrivo. È stato un piacere per noi vederlo a Roma perché ci ripaga di tutti gli sforzi che abbiamo fatto con lui. Credo molto nelle sue qualità».

Gli vuole mandare un messaggio?
«Mert è il primo calciatore cresciuto nel Genclerbirligi che è andato in Europa. Il suo trasferimento ci rende orgogliosi ma adesso è il momento di renderci orgogliosi con le sue prestazioni, non vediamo l'ora di vederlo in campo».