Romano, romanista ed ex capitano giallorosso. Giuseppe Giannini non si è dimenticato del suo amore e dallo stadio di Golfo Aranci (Olbia), dove è stato ospite di un evento calcistico, ci ha raccontato i suoi pensieri sulla nuova Roma di Fonseca.

Che tipo di evento è quello a cui hai partecipato?
«È un'iniziativa creata dalla Top Academy Soccer. Siamo presenti a Golfo Aranci per uno stage per bambini dai 6 ai 16 anni. Lo scopo è quello di dare consigli e portare un po' di professionalità».

Che cosa ne pensi della preparazione estiva della Roma?
«Credo che quest'anno sia stata improntata più sul lavoro che sull'immagine, è una cosa positiva».

Secondo te quali sono gli obiettivi per questa stagione?
«Penso che l'obiettivo minimo sia il quarto posto. Può essere raggiungibile dopo le operazioni di mercato concluse. La Roma ha qualcosa in più delle concorrenti, Fiorentina e Milan. L'Atalanta con l'impegno della Champions potrebbe avere qualche difficoltà».

Ti piace il gioco di Fonseca?
«Ho visto a sprazzi una buona Roma, che gioca in velocità a ritmi elevati. È presto per giudicare, le potenzialità sono ancora inespresse, vediamo dopo tre o quattro gare».

Ci sono stati i rinnovi di Fazio, Ünder, Zaniolo e Dzeko. Pensi siano i nomi su cui puntare?
«Sì: Zaniolo già lo scorso anno era un punto di riferimento. Tutti sperano che Ünder possa esplodere definitivamente. Fazio, come Dzeko, lo scorso anno ha fatto un campionato non buonissimo. Entrambi però hanno esperienza, conoscono l'ambiente e possono essere importanti per i giovani».

La società ha fatto bene a trattenere Dzeko?
«È difficile dire se sia stata una mossa positiva o meno. Dipenderà dai risultati e dalle prestazioni. Credo che la Roma si sia guardata intorno e abbia visto Higuain non convinto e Icardi irraggiungibile. Ha ritenuto opportuno confermare Dzeko, sperando possa ripetere i campionati dei primi anni».

Da ex centrocampista cosa pensi di Diawara?
«Mi piace tantissimo, ma bisognerà aspettare. Non ha giocato molto a Napoli e secondo me non predilige il reparto a due, come invece sembra schierarsi la Roma. È un regista basso, abituato a giocare a tre e dovremmo vederlo adattato».

Di Veretout, invece?
«Veretout a detta di tutti è il nuovo Nainggolan. Per aggressività, inserimenti, sa fare un po' tutto. Non è un regista, a differenza di Diawara che sta davanti alla difesa. Jordan sa calciare, è un ottimo acquisto».

La Roma ha bisogno di migliorare ancora?
«Con la partenza di Manolas deve cercare un elemento in difesa che possa dare esperienza, soprattutto in Europa. Zappacosta è un ottimo giocatore, ha la maturità giusta e ha vestito maglie importanti. La Roma sul mercato ha operato bene, ma se dovesse chiudere per un centrale di esperienza completerebbe questa finestra estiva».

Secondo te dove si può arrivare in Europa League?
«Se dovesse andare avanti ci saranno delle scelte da fare: se puntare al quarto posto e pensare meno all'Europa. Bisognerà vedere in che posizione sarà la Roma verso la fine della stagione e a quel punto scegliere se arrivare in Champions o in finale di Europa League. Se arrivassero entrambe, meglio».

La prossima è il derby.
«Un'incognita: i derby sono già difficili a campionato inoltrato. Affrontarlo alla seconda è ancora più imprevedibile perché le squadre non sono ancora al massimo o hanno dedicato la preparazione all'intera stagione piuttosto che alle prime giornate. Potrebbe esserci un risultato imprevedibile».

Da ex capitano, cosa ne pensi della questione De Rossi?
«Mi dispiace. È approdato in una grande squadra dove sta già facendo cose buone. È un peccato perché molto probabilmente poteva essere utile all'ambiente Roma, i nuovi arrivati avrebbero visto in lui un punto di riferimento. Ma la società ha deciso così».