Alle ore 18 si sfideranno la Roma e il Lille, nella prima amichevole internazionale all'estero dell'estate giallorossa. Una partita che, seppur inedita, fornisce alcuni spunti grazie a giocatori e allenatori che hanno vestito la divisa di entrambe le squadre. Il primo personaggio da ricordare è certamente Rudi Garcia: francese di nascita, l'allenatore è stato di casa a Trigoria dal 2013 al 2016, ottenendo due secondi posti e raggiungendo il record dei punti in massima serie per i giallorossi. Il suo principale traguardo in carriera Garcia l'ha raggiunto proprio col Lille, vincendo nel 2011 il "double" francese, cioè scudetto (il terzo, ma l'ultimo era del 1954) e la Coppa di Francia.

Gervinho

Tra gli ex c'è anche un suo pupillo, l'ivoriano Gervinho, un fedelissimo del tecnico che ha giocato con la Roma per tutto il periodo di Garcia. Per tre anni, l'esterno africano ha infiammato con le sue ripartenze fulminee i tifosi, che qualche volta lo hanno rimproverato per la sua scarsa freddezza sotto porta. Oggi Gervinho, dopo un'esperienza in Cina all'Hebei Fortune, è pronto alla sua seconda stagione con il Parma in Serie A.

Lucas Digne

Un altro giocatore che come la "freccia nera" ha lasciato un buon ricordo è sicuramente Lucas Digne, che come Gervinho aveva già avuto Garcia come tecnico proprio nel Lille, e che è arrivato alla Roma in prestito oneroso con diritto di riscatto. Il francese ha lasciato la società giallorossa dopo un solo anno: al termine della stagione 2015-16 è passato al Barcellona, annoverando in giallorosso 33 presenze e 3 gol.

Michael Bastos 

Se da un lato però ci sono stati calciatori che hanno lasciato un bel ricordo tra i tifosi, dall'altro ce ne sono stati alcuni che per motivi differenti non sono riusciti ad esprimere il loro massimo potenziale. È il caso di Michael Bastos che, dopo l'esperienza negli emirati arabi con la maglia dell'Al-Ain, è approdato nel 2014 alla Roma, che in quel momento aveva bisogno di un laterale. Schierato spesso dallo stesso Garcia come esterno d'attacco, nelle sue 16 presenze in maglia giallorossa non è mai riuscito a entusiasmare, mettendo a segno un solo gol contro il Sassuolo. Le sue prestazioni non hanno convinto tifosi e società, la quale, al termine della stagione, lo ha lasciato tornare negli Emirati Arabi senza grandi rimpianti. Bastos, tra il 2006 e il 2009, aveva giocato anche col Lille, segnando il primo gol proprio nel derby contro il Lens, e arrivando a ben 14 reti nel campionato 2008-09.

Simon Kjaer

Un altro giocatore che come il brasiliano non è riuscito a lasciar il segno nella Capitale è Simon Kjaer. Il danese, che aveva entusiasmato a Palermo risultando tra le migliori scommesse di Zamparini, era arrivato a Roma per rilanciarsi dopo l'esperienza non fortunatissima con il Wolfsburg. Il giocatore però non ha mai convinto, complici qualche incertezza difensiva che ha fatto arrabbiare e non poco i tifosi, i quali si aspettavano molto di più da quello che sembrava uno degli acquisti più promettenti dell'allora direttore sportivo Walter Sabatini. Al termine della sua esperienza nella Capitale, durata appena un anno, il giocatore fece ritorno in Germania per un anno, per poi passare proprio al Lille per due stagioni.