Gasperini: "Al Teatro dei Sogni proveremo a realizzare il nostro"
Il tecnico giallorosso ha presentato la sfida di Champions League contro il Manchester United. Di seguito le parole direttamente dall'Inghilterra
(GETTY IMAGES)
Meno uno a Manchester United-Roma. I giallorossi saranno ospito all'Old Trafford domani sera alle 21, in occasione della quarta giornata della Fase Campionato di Champions League. E alla vigilia del match contro la squadra di Michael Carrick, Gian Piero Gasperini ha presentato la gara in conferenza stampa. Di seguito le dichiarazioni.
Alla luce del momento attuale del Manchester United, che gara si aspetta?
"Il Manchester United in campionato attraversa un momento di difficoltà nei risultati, ma non possiamo farci distrarre. È una squadra forte, ci sono giocatori di assoluto valore, è un ambiente caldo e difficile. Ci prepariamo come se affrontassimo il miglior Manchester".
Siete in un momento particolarmente positivo, cosa manca alla perfezione?
"La perfezione non esiste per le grandissime squadre e neanche per noi. La nostra qualità è che cerchiamo di migliorarci costantemente, conosciamo le nostre caratteristiche, ma sappiamo che in alcune situazioni possiamo fare meglio".
Lo stadio del Manchester United è chiamato il teatro dei sogni, qual è il suo sogno a Roma?
"Tutti hanno diritto a sognare. Io cerco di fare sogni realizzabili a breve, a partire da domani, in uno stadio fantastico famoso in tutto il mondo. Spero sia realizzabile".
Quali sono le difficoltà principali ora?
"Se ti mancano Pellegrini, Dybala e Koné negli stessi reparti, cerchiamo di adattarci un po’ in certi momenti. Abbiamo l’alternativa di Castro con Malen, a centrocampo siamo contati. Spero sia un momento di passaggio. Abbiamo fatto sette partite sul filo del rasoio. Ma abbiamo sempre avuto giocatori preparati, che hanno recuperato velocemente. Mora? Rodrigo sta bene, i diciassette calciatori presenti sono tutti pronti. Dopo la sosta speriamo di ritrovare gli altri, però è difficile in questa settimana".
A Udine Lulli non è sceso in campo: sta gestendo il ragazzo in un modo preciso o è semplice rotazione?
"In quel reparto sta facendo molto bene anche Wesley, oltre a Lulli. Molina aveva bisogno di giocare e anche Rensch ha fatto molto bene. Per loro è un lavoro dispendioso, coprono tanto campo con accelerazione e velocità".
Lei è popolare anche qui in Inghilterra per il suo lavoro e il suo modo di allenare. Ha fatto bene in diverse piazze, meno all’Inter quindici anni fa. Carrick sta vivendo un momento complicato. Da allenatore di grande club, come si cambia la situazione?
“Ogni situazione è diversa, non conosco precisamente quella dello United, ma ha giocatori forti. Si può subire per un certo periodo, ma poi riesci a ripartire, speriamo da dopodomani. Io all’Inter sono stato davvero troppo poco, tre partite, quindi non farei quel paragone”.
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