Roma a Napoli da favorita: non accadeva dal 2009
I giallorossi vogliono continuare a volare sulle ali dell'entusiasmo
(GETTY IMAGES)
La rivoluzione del comandante Gasperini sta filando via che è una bellezza anche se qualche intoppo qui è lì fa sentire nuovamente aria di restaurazione. La mazzata dell’infortunio di Pellegrini, per esempio, non ci voleva, per il ragazzo e per la squadra, ma sicuramente anche per Gasperini che sul recupero di Lorenzo aveva puntato molto, sia per il valore del giocatore sia per l’apporto dell’uomo, mai mancato in questi mesi. Certo, Gasp non aveva mai nascosto, internamente ed esternamente, qualche perplessità legata proprio ai fattori di rischio per le muscolature di Dybala e Pellegrini e non a caso aveva insistito parecchio per avere un settimo attaccante che poi purtroppo non si è riusciti a prendere. Guarda caso, né Paulo né Lorenzo ci saranno a Napoli questo pomeriggio (calcio di inizio ore 18, Stadio Maradona senza i tifosi della Roma provenienti dalla nostra regione, telecronaca esclusiva e gratuita su Dazn, radiocronaca obbligatoria su Radio Romanista), in una partita che può essere già decisiva, almeno se la Roma aggiungerà altri tre punti al divario già esistente (sette) con quella che da molti era considerata la vera anti-Inter della stagione.
Qualcosa però nel Napoli non sta funzionando, e non ci riferiamo solo agli infortuni che hanno privato a lungo l’allenatore toscano di alcuni uomini molto importanti per il suo schieramento. Nella gara degli assenti, peraltro, oggi le due squadre sono alla pari: da una parte mancheranno Buongiorno, Favasuli, David Neres e Alisson Santos, dall’altra Svilar, Koné, Dybala e per l’appunto Pellegrini. Quattro titolari per Gasperini, un paio di titolari, variabili, per Allegri.
Ma la rivoluzione, come dicevamo, procede. Un dato su tutti ci appare significativo: nelle quote dei bookmakers, la Roma è indicata come favorita. La vittoria fuori casa, infatti, si gioca a 2,50 da quasi tutti le agenzie, mentre la vittoria del Napoli al momento è quotata mediamente 2,80. E nel confronto questa è una bella novità: non accadeva dal 2009 che la Roma fosse favorita con i partenopei giocando a Napoli. È un altro segno dei tempi: di fronte, in fondo, c’è da una parte una squadra che è stata due volte campione d’Italia negli ultimi quattro anni, dall’altra una squadra che è tornata ad assaggiare la Champions League proprio in questa stagione, dopo otto anni. Apparentemente una cosa inspiegabile, razionalmente, invece, il verdetto dei bookmaker ha un senso. La Roma di Gasperini sta volando e in questo momento sembra davvero essere la principale antagonista dell’Inter nella corsa allo scudetto, mentre il Napoli di Allegri arranca dietro la difficoltà di ordine tecnico (il rendimento altalenante di molti dei suoi campioni), tattico (l’incertezza tra la difesa a quattro e la difesa a tre) e probabilmente anche ambientale, almeno a sottolineare le crepe che si intravedono nel rapporto tra l’allenatore e i giocatori, mentre a Trigoria tutti sembrano remare nella stessa direzione. Lo dice la velocità di crociera stessa della squadra giallorossa, ancora imbattuta in campionato. È la rivoluzione che sta portando avanti Gasperini, l’artigiano che modella i giocatori e ne trasforma la mentalità.
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