Tegola Pellegrini: lesione di alto grado. Gasperini senza Lorenzo per circa due mesi
Per il 7 ieri gli esami dopo l’infortunio subito in Champions League. Nel frattempo squadra al lavoro al Bernardini
(GETTY IMAGES)
Una tegola per la Roma e per Gian Piero Gasperini. In un momento intenso e impegnativo del calendario tra campionato e Champions League per proseguire, soprattutto, sulla scia delle ambizioni di alta classifica in Serie A. Gli esami strumentali ai quali si è sottoposto ieri pomeriggio Lorenzo Pellegrini hanno evidenziato una lesione di alto grado in corrispondenza della giunzione muscolo-tendinea distale del muscolo semitendinoso della coscia destra. Accertamenti che si sono resi necessari dopo l’infortunio accusato nel corso della sfida contro lo Slovan Bratislava allo Stadio Olimpico martedì sera, che lo ha costetto a lasciare il terreno di gioco al 51’ visibilmente dispiaciuto e consolato da Mancini. Una pessima notizia arrivata nel pomeriggio di ieri a Trigoria e che terrà il centrocampista lontano dal campo per circa due mesi, tempo stimato per il recupero.
Tradotto: Gasperini dovrebbe fare a meno di Lorenzo fino alla fine dell’anno e ritrovarlo direttamente nel 2027.
Un’assenza pesante per duttilità tattica, capacità di dare equilibrio alla manovra della squadra, spirito di sacrificio ed esperienza. Una tegola anche per il giocatore, proprio nel momento di crescita atletica e di rendimento. Dopo un’estate particolare tra la questione del rinnovo contrattuale e la riabilitazione dal precedente infortunio dello scorso aprile durante Roma-Pisa (in quel caso lesione al flessore della coscia destra). Indisponibile con Fiorentina, Lecce, Atalanta e Fenerbahce, Lorenzo era rientrato tra i convocati (e rimasto in panchina) con Torino e Inter, per poi tornare finalmente in campo nelle rotazioni del tecnico con Como, Real Madrid, Genoa e Slovan. Per un totale di 150 minuti tra campionato e Champions prima del nuovo stop.
Una risorsa in meno per Gasperini e per la rosa paradossalmente più corta ma più qualitativa della scorsa stagione. Una risorsa in meno nell’immediato - vista Napoli sabato al Maradona - ma soprattutto per i prossimi due mesi. Nel frattempo, ieri la squadra ha continuato a lavorare al Fulvio Bernardini verso il big match contro la formazione di Allegri. E alcuni sono chiamati agli straordinari, considerando assenti e calendario.
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