Mati ricordi, Max? ‘O Soulé adesso è mio
Unica conferma dell’attacco visto col Genoa, ritrova Allegri al Maradona contro un Napoli senza argentini in rosa
(GETTY IMAGES)
O' Soulé mio sta ‘nfronte a te. Avrà qualche difficoltà magari a calcare l’accento napoletano, Gian Piero Gasperini da Grugliasco (ma ormai anche da Trigoria); è questo però il grido di battaglia che il tecnico può rinfacciare ad Allegri e al suo Napoli. Certo, non sarà proprio “in fronte”; dalla panchina Max dovrà spostare lo sguardo poco dietro Malen, verso il centro-destra: lì potrà scorgere il suo pupillo Mati, il So(u)lé dell’attacco giallorosso. L’argentino ritrova l’allenatore che prima di tutti ha creduto in lui: era il 10 settembre 2021 quando Allegri, appena tornato alla Juventus, lo convocò per la prima volta in Serie A, appena diciottenne, proprio per una trasferta a Napoli. Poco più in là, il 30 settembre, lo farà debuttare, negli ultimi minuti contro la Salernitana. Dopo una stagione passata prevalentemente con l’Under 23 in Serie C, l’allenatore livornese lo aggrega in pianta stabile nella prima squadra per l’annata 2022-23: 19 presenze e la prima rete, il 12 marzo contro la Sampdoria.
L’anno seguente con il prestito al Frosinone le strade con Allegri dovevano separarsi momentaneamente nelle intenzioni di tutti, ma il calcio spesso è imprevedibile: a maggio 2024 l’allenatore è esonerato dalla Juve, che in estate decide di fare cassa vendendo i più richiesti tra i prodotti del vivaio: tra questi c’è Matias, protagonista di una crescita esponenziale con l’ex Roma Di Francesco in gialloblù. In quell’anno Soulé segna 11 gol e tra le gioie più grandi c’è il 4-0 del Frosinone in casa del Napoli in Coppa Italia. Rimarrà l’ultima gioia in terra partenopea per l’attaccante. Nell’estate 2024 il trasferimento alla Roma: l’inizio di stagione disastroso porta al ritorno di Claudio Ranieri nella Capitale, il nuovo debutto del Sir è un Napoli-Roma. Soulé non rientra nei sedici giocatori impiegati in quel match - perso 1-0 - dal tecnico, e a gennaio sembra pronto a partire in prestito. Alla fine Ranieri sceglie di confermare il talento argentino, che nel girone di ritorno si ritaglia sempre più spazio, con picchi come il gol vittoria della Roma a San Siro contro l’Inter del 27 aprile 2025. Quella partita e quindi il gol di Soulé risulteranno decisivi per il sorpasso proprio del Napoli sui nerazzurri verso lo Scudetto.
A Roma arriva intanto Gian Piero Gasperini, che trova nel numero 18 il faro di un reparto offensivo che inizialmente fatica a ingranare. L’inizio di stagione per Mati è di altissimo livello, mentre durante il periodo invernale è tormentato dalla pubalgia. L’ultimo Napoli-Roma si gioca il 15 febbraio 2026 e Soulé, appena tornato dopo un lungo stop, entra solamente dalla panchina, al posto di Zaragoza, senza però incidere. Magari non da un punto di vista personale, ma a livello collettivo il finale di campionato è da favola per la Roma, che supera al fotofinish la Juventus e il Milan di Allegri, la squadra e il tecnico che avevano lanciato Mati. Andando avanti di pochi mesi, oggi Soulé si è ripreso la Roma e, unico confermato dell’attacco schierato nell’ultima in A (da Pellegrini e Castro a Mora e Malen), è pronto a ritrovare il suo mentore, ora al Napoli. Lo farà in quella che in Italia è considerata la casa degli argentini, ma che quest’anno non ne vede neanche uno dalla propria parte. La speranza allora è che il tango possano ballarlo i tanti argentini della Roma. A guidarli ‘o Soulé nostro.
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