Gasperini fa 300: nel mirino c’è il podio
Contro il Genoa, con cui arrivò il primo successo, la trecentesima vittoria in Serie A. Ora punta Rocco (302) e spera nel sorpasso su Spalletti. Più avanti Allegri e Trapattoni
(GETTY IMAGES)
Gian Piero Gasperini sempre più nel gotha del calcio: sabato, piegando 2-0 il Genoa, il tecnico di Grugliasco ha raggiunto le 300 vittorie in Serie A. Un traguardo prestigioso e meritatissimo, giusto riconoscimento di una carriera che ormai da vent’anni è ai massimi livelli calcistici. L’allenatore romanista è ora il quinto più vincente nella storia del calcio italiano, vicinissimo a un mostro sacro come Nereo Rocco: il “Paròn” (che in A allenò Milan, Torino, Triestina, Padova e Fiorentina) si fermò a 302; a lui però servirono 747 panchine, mentre Gasperini ha raggiunto quota 644. Poco più avanti, sul terzo gradino del podio, un allenatore attualmente attivo, ed ex romanista: Luciano Spalletti, che è a quota 306 in 595 panchine. Più staccato Massimiliano Allegri: se al momento al Napoli le cose non gli stanno andando benissimo, è pur vero che il livornese è secondo con 325 vittorie in 551 gare di Serie A. In prima posizione, notevolmente staccato, Giovanni Trapattoni, che conta 352 successi (su 689 panchine).
Alle spalle di Gasperini numerosi mostri sacri, alcuni dei quali sono delle vecchie conoscenze romaniste: in quinta posizione con 275 successi Carletto Ancelotti, che in giallorosso ha militato da calciatore; alle sue spalle in sequenza Nils Liedholm (270 vittorie in 635 partite) e Fabio Capello (252 su 455), entrambi capaci di vincere lo Scudetto nella Capitale. Chiudono la top ten due romani doc come Carlo Mazzone (227 vittorie in 792 partite) e “Fuffo” Bernardini (219 in 580).
La casualità ha voluto che Gasperini raggiungesse il prestigioso traguardo proprio contro il Genoa, la squadra con la quale ha esordito in Serie A, e con la quale ha conquistato anche la prima di queste 300 vittorie. Da allora sono passati 19 anni: era il 26 settembre 2007, quando a Marassi il Grifone piegava 3-2 l’Udinese grazie alla tripletta di Marco Borriello. Da lì, partita dopo partita e stagione dopo stagione, Gasp ha costruito la sua carriera con grande cultura del lavoro e con la perenne voglia di migliorarsi. Ha riportato il Genoa in Europa, poi ha fatto grande l’Atalanta, guidandola fino alla conquista dell’Europa League: è diventato un modello da cui prendere ispirazione, capace di reinventare il calcio. Il fatto che il suo nome compaia accanto a quelli di leggende del calibro di Trapattoni, Liedholm, Capello e Ancelotti non è casuale. Il prossimo obiettivo è quello di scavalcare Rocco, distante soltanto due vittorie, e magari anche Spalletti, che ne conta sei in più. Considerando tutte le competizioni, a Roma Gasp ha raccolto 33 vittorie in 58 partite: numeri ottimi, che però il tecnico piemontese intende migliorare ulteriormente. È non accontentandosi mai che è arrivato dove è arrivato.
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