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VIDEO - Bove: "Tornare in Serie A? Non escludo nulla. I tifosi della Roma sono speciali"

Edo alla conferenza di presentazione del docufilm "In un battito": "I giallorossi sono partiti benissimo, ma il campionato è lungo, vediamo cosa succede"

(Il Romanista)

PUBBLICATO DA Gabriele Fasan
18 Ottobre 2026 - 15:10

«Al Watford sono felice, ma un occhio sulla Serie A lo tengo sempre. Tornarci? Perché no. I tifosi della Roma sono speciali, vanno oltre il campo», sono le parole di Edoardo Bove alla Festa del cinema, all’interno di Spazio Coming Soon, a margine della conferenza stampa di presentazione di “In un battito”, il docufilm prodotto da Edoardo Leo con la regia di Giovanni Troilo. “Per fortuna la Roma ha vinto…” (il riferimento è alla gara col Genoa), si salutano così Edoardo & Edoardo, Bove e Leo all’arrivo alla conferenza. Dopo la delusione Real, il riscatto in campionato. Dopo una caduta, ci si rialza. Lo insegna Edoardo Bove con la sua storia, “iniziata” nel dicembre 2024 con l’arresto cardiaco in Fiorentina-Inter di campionato e la ripresa della sua carriera con il Watford a gennaio scorso. Un docufilm che parla «del ragazzo più che del calciatore» racconterà il suo «percorso interiore»: «Permettere di entrare in sfere così personali è difficile. Nel mondo del calcio non è frequente ma sono stato spinto dal desiderio di aiutare e ridare quello che ho ricevuto».

Emozioni, come quelle provate all’Olimpico, quando è tornato con la Fiorentina in borghese e ha pianto a dirotto sotto la Sud: «È stato emozionante tornare a casa, dove sono cresciuto, e ricevere quell’affetto che forse neanche sono riuscito a meritare sul campo. I tifosi della Roma sono anche questo, vanno oltre il campo». Emozioni anche per il ritorno col Watford: «È stata un’altra emozione grande, ma è stato difficile allenarmi, ci ho messo tempo e non ho giocato tanto. Il film non finisce bene, finisce “vero”. Perché io devo riconquistarmi tutto in campo e questa è una grande spinta per me».

Poi uno sguardo al campionato e alla sua Roma: «È partita benissimo, ma il campionato è lungo, vediamo cosa succede. Tornare alla Roma un sogno? Ripeto che sono felice in Premier, era un mio obiettivo anche confrontarmi in carriera con altre realtà, ma non si sa mai. Più che un sogno magari tornare in Italia è una possibilità aperta». Dipenderà anche dai regolamenti, con la legge Bove che è stata calendarizzata in discussione a gennaio: «La differenza con l’Inghilterra attualmente è la burocrazia: voglio chiarire che non è che in Inghilterra ti fanno firmare un foglio e giochi, ti fanno fare un sacco di visite. Qui invece c’è una tutela enorme dell’individuo, che è un bene, ma c’è la grande questione della responsabilità. Io mi sto spendendo dopo aver conosciuto le associazioni, fatte di gente che ha perso qualcuno di importante per le insufficienze che ci sono nel primo soccorso e voglio contribuire a formare fin da ragazzi le persone, per eliminare il tabù che rappresenta ancora soccorrere una persona e per fornire le competenze giuste».

 

 
 
 
 
 
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