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De Roon: "Mi piace giocare ogni 3 giorni! A Roma ho trovato un gruppo sano"

Il centrocampista dopo il successo contro il Genoa: "Nessuno si lamenta e non ci sono titolari veri e propri. Voglio dimostrare di essere ancora un gran calciatore"

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
17 Ottobre 2026 - 23:48

Al termine di Roma-Genoa, Marten de Roon ha parlato a Sky Sport. Ecco le parole del centrocampista.

Partiamo dalla partita.

"Ero in campo con tanti giovani, stare al loro livello mi fa piacer! Io non mi offendo!".

Ci è piaciuta la calma. C'era bisogno di una giocata, che è arrivata da Castro. 

"Sono d'accordo. Nel primo tempo abbiamo giocato troppo nella nostra metà campo. Forse c'era stanchezza, oltre a tanti ragazzi che hanno giocato per la prima volta insieme. Poi il mister ci ha detto di giocare in avanti e in profondità; quando si sono aperti gli spazi è diventato tutto più facile".

Ne giochi tantissime e dimostri sempre che si può tenere ritmo.

"Mi piace da sempre giocare ogni 3 giorni...".

Ti fanno paura gli allenamenti di Gasp?

"Quelli sono pesanti! (ride, ndr) Ma giocare una volta a settimana è meno divertente. L'unica cosa un po' difficile sono gli infortuni, che sono arrivati, ma io voglio sempre giocare".

Possiamo considerarti un esperto di grandi gruppi. Quanto è forte questa Roma?

"Ho trovato tantissima qualità e un gruppo molto sano, con tanto lavoro, nessuno che si lamenta, che si innalza davanti al gruppo. Tutti con la testa bassa. Poi, alcuni hanno più qualità come Malen, Dybala e Soulé; abbiamo un doppio ruolo quasi ovunque, magari giocano Lulli e Rensch invece di Molina e Wesley e fanno una grande partita. La rosa è larga, ora va trovata continuità senza troppi infortuni".

Hai vissuto tutta la tua carriera a Bergamo. Com'è stare nella grande città?

"Diverso, quello sicuro, qui ci sono 3-4 milioni di abitanti. Poi è una piazza molto passionale. Alla fine, lo stadio è pieno, è bellissimo, ma in campo fai le stesse cose. Cambia poco se sei a Bergamo o a Roma, voglio far vedere ancora di essere un grande calciatore e dare una mano a questo gruppo. Le prime tre da titolare sono andate abbastanza bene!".

De Roon a Dazn

Sembra che tu sia qui veramente da tantissimo tempo. Sei arrivato da diverse settimane, ma la sensazione, per come ti sei integrato nel gruppo, per come riesci a parlare con i ragazzi più giovani e per come ti trovi bene in campo, è che tu ti senta già a casa dopo così poco tempo. Qual è il segreto? Solo Gasperini?

"Lui ha un ruolo molto importante, perché conosco così bene il suo gioco, i suoi movimenti e il suo stile che posso già concentrarmi anche sull'aiutare gli altri ragazzi. Se invece devi imparare un nuovo modo di giocare, è molto più difficile. Oggi in campo c'erano tanti giovani e io conosco il gioco praticamente a memoria, quindi posso aiutarli, posso parlare con loro, perché secondo me è anche quello che deve fare in campo un giocatore di esperienza. Ma il gruppo è stato fantastico, mi hanno accolto subito come uno di loro e sono veramente contento di essere qui".

Tu hai vissuto gli anni d'oro dell'Atalanta, la vittoria in Europa e le stagioni in cui la squadra si è giocata i primi posti della classifica. Adesso sei arrivato in un gruppo ambizioso come quello della Roma, che a mio avviso può essere l'antagonista dell'Inter. Tu, con la tua esperienza, consideri veramente la Roma la principale antagonista dell'Inter per lo scudetto?

"No, prima di tutto grazie per i complimenti e per quello che hai detto sulla mia età. Io vedo una Roma molto forte. Poi tutti parlano di anti-Inter, anti-questo o anti-quello, ma noi ci stiamo concentrando su noi stessi. Vedo un gruppo molto forte, che ha tantissima qualità. La partita contro il Como, ma anche quella di oggi, dimostra che stiamo crescendo come squadra, perché non era facile. Nel primo tempo siamo stati forse un pochino sottotono, però poi siamo riusciti a cambiare e a dimostrare grande maturità. Vincere questa partita da squadra matura ci dà fiducia, molta fiducia. Poi, in Champions League, c'è stato un calo negli ultimi minuti e da quello dobbiamo imparare. Però reagire così, come abbiamo fatto oggi, è stato veramente importante. È un segnale molto forte. Siamo sulla buona strada e vogliamo continuare così".

Sullo striscione dei tifosi dell’Atalanta.

"Allora, onestamente non voglio più tornare indietro su tutto quello che è successo. Mi è dispiaciuta la situazione, però alla fine tutti sono liberi di avere la propria opinione. Io credo che non sia stato detto tutto, però non sento il bisogno di difendermi. Se dovessi difendermi, finiremmo per fare una guerra con l'Atalanta, ma io voglio tanto bene all'Atalanta. Ho vissuto lì gli anni più belli della mia vita, ho fatto di tutto per arrivare dove siamo arrivati. Io voglio bene a loro. Adesso sono a Roma, sono un giocatore della Roma e mi sto concentrando sul nostro gioco, su quello che facciamo noi. Alla fine, continuerò sempre a simpatizzare per loro, ma le polemiche fanno parte del calcio, purtroppo".

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