AS Roma

Gasperini: "Perdere così col Real è stato devastante, ma questo gruppo è straordinario"

Le parole dopo la sfida contro il Genoa: "Stasera non era facile. Oggi abbiamo una capacità realizzativa diversa. E il gol di Castro è stato bellissimo!

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
17 Ottobre 2026 - 23:26

Gian Piero Gasperini ha parlato a Sky Sport dopo la sfida tra Roma e Genoa. Ecco le sue parole.

Ha rivisto lo scavetto di Castro... Lo aveva fatto uguale Lavezzi in un Milan-Napoli.

"Questa sera non era facile, anche perché il Genoa ci ha reso difficile il prendere le misure. nel secondo tempo meglio, avevamo una squadra giovanissima, ma sono stati bravi tutti. Questa vittoria conta molto".

Non era scontata, tutti si aspettavano una reazione dopo la Champions.

"Non ho dubbi su questo, conosco il gruppo e so che è straordinario caratterialmente. L'abbiamo sbloccata con una giocata fantastica, a rivederla è ancora più bella. E il secondo tempo è stato di valore. Siamo stati in difficoltà su queste palle lunghe, poi siamo usciti".

Un anno fa c'era la Roma degli 1-0. Non avevate molti punti in meno rispetto a oggi, 17 contro 15. Avete mantenuto i gol subiti e alzato quelli fatti, 16 contro 7. Malen ha dato tanto, ma abbiamo visto che non è l'unica spiegazione. Come hai cambiato questa attitudine?

"Non era facile. L'anno scorso ero appena arrivato, abbiamo fatto un po' di strada! Abbiamo Malen, Dybala, ora abbiamo conoscenze maggiori; sono passati 15-16 mesi, abbiamo accumulato partite e soddisfazioni. Abbiamo una facilità realizzativa che non avevamo; i nostri gol sono generalmente di ottima qualità come quelli di stasera o le occasioni di Mora. Abbiamo assimilato molte situazioni e possibilità per arrivare al gol".

Quando arrivavo da gare simili a quella col Real, c'era sempre preoccupazione sulle energie. Pensavo che il Genoa potesse mettervi più in difficoltà, invece avete reagito. Avete percepito come una cosa positiva la sfida di Champions?

"Tutte e due le cose. Perdere in quel modo è stato devastante, avevamo sfornato una prestazione di assoluto valore, strameritata nel risultato, nelle occasioni e nella qualità. Ce la siamo complicata in 7', con tre angoli frutto di niente; il Real era in grandissima difficoltà, non creava quasi nulla. Non avevo dubbi che avremmo reagito così, pur con le assenze. Ho volutamente scelto di cambiare molto perché i ragazzi avevano energia, sapevo che non avremmo fallito. Poi c'era il Genoa, che sul piano tattico non aveva i campioni del Real ma creava problemi. Poi abbiamo aggiustato e capito come affrontarli nel secondo tempo".

Gasperini a Dazn

Sei tra i cinque allenatori con almeno 300 vittorie.

"Vuol dire che è passato un sacco di tempo, eh? (ride ndr)".

Al netto delle assenze, oggi c'è stato anche l'esordio di un giocatore della Primavera e molti calciatori che finora avevano avuto poco minutaggio hanno giocato davvero bene, mostrando un bellissimo spirito. Quanto è contento soprattutto di questo?

"Moltissimo, perché è stata una partita difficile contro un Genoa che, anche tatticamente, ci creava delle difficoltà. Nel primo tempo siamo stati spesso messi in difficoltà, poi ci siamo adattati molto bene nel secondo tempo, abbiamo capito come affrontarli e abbiamo disputato un ottimo secondo tempo. Avevamo tante defezioni, ma anche tanti ragazzi giovanissimi e di valore, come già sapevo e come si è visto. Anche facendo queste scelte, oggi abbiamo comunque fatto pressing. È stata una risposta alla partita dell'altra sera".

Castro potrebbe sostituire Malen non soltanto quando sei obbligato a farlo, ma anche in altre circostanze?

"Assolutamente sì. Ci possono essere anche delle occasioni in cui possono giocare insieme, indubbiamente. È un ragazzo super. Ho sempre creduto tanto in lui al Bologna, dove aveva già fatto vedere il suo valore. Siamo sempre stati convinti delle sue qualità. Questa sera, secondo me, ha fatto una prestazione di assoluto livello. È un giocatore che ha grandi margini di miglioramento, ha dei colpi come quello che abbiamo visto, un gesto voluto, giocato proprio così. Ha tante componenti di assoluto valore, nonostante sia ancora molto giovane".

Che cosa ti ha ricordato questo gol di Castro? Per esempio, un gol di Lavezzi, molto simile? Ti viene in mente qualche altro gol del genere

"No, non saprei. In questo momento devo pensarci. Ho visto tanti gol, ma non me ne ricordo uno così. Non c'era spazio. Se avesse calciato diversamente, avrebbe colpito qualche giocatore, ma lui ha tirato bene. Secondo me, non è venuto per caso, ha voluto mettere il pallone proprio lì, con l'esterno. Incredibile, fantastico. È un gol che non ricordo di aver visto in altre circostanze".

Le è mai capitato, in 300 vittorie, di conquistarne una con nove titolari fuori? Ci spiega, lei che ne ha viste tante, quali sono le difficoltà per un allenatore nel vivere periodi come questo, con partite ogni tre giorni, sempre più importanti e impegnative, tra infortuni, stanchezza e stress anche mentale, come quello che avete sperimentato mercoledì sera? Qual è la sfida più difficile per un allenatore come lei nel preparare partite così ravvicinate e tutte così importanti?

"Intanto c'è una precisazione da fare subito: nove titolari fuori, assolutamente no, perché quelli che hanno giocato stasera, il 90%, poi non so, magari è entrato Di Nunzio nel finale, ma tutti gli altri fanno parte della rosa e tutti avevano già giocato. Per nessuno era la prima volta. Sono tutti ragazzi che sanno benissimo che il loro minutaggio, alla fine, sarà molto alto. Abbiamo un calendario così fitto e così ricco di partite pesanti. Per noi questa era la terza partita in sette giorni. Giochiamo tantissimo nell'arco di poco più di dieci giorni. Abbiamo giocato domenica, abbiamo giocato mercoledì e sabato, e rigiocheremo ancora sabato, per andare avanti altre due settimane così. Quindi abbiamo bisogno che tutti si sentano veramente titolari, perché poi magari qualcuno giocherà un po' di più, qualcuno un po' di meno, ma giocheranno tutti tanto e tutti saranno responsabili dei risultati della squadra".

Sul gol di Lulli.

"E la cosa più bella è vedere la faccia di Lulli quando ha segnato. La felicità di questo ragazzo, la sua gioia incontenibile. È stato anche bravo, perché è andato a chiudere sul secondo palo, una situazione che magari fino a qualche tempo fa non riusciva a sfruttare, nonostante abbia la forza, la velocità, la corsa e la resistenza per arrivarci. Ci ha creduto e ha trovato questo gol. Poi è chiaro che, quando vedi questi ragazzi evolvere così nella loro fiducia e nelle loro capacità, è una soddisfazione".

Gasperini in conferenza stampa

Ha avuto poco tempo per preparare questa gara. Come ha fatto a prepararla a livello mentale?

"Non avevo dubbi che avremmo avuto una reazione importante. Questo è un gruppo che conosco, chi è nello sport sa che alcune volte si possono prendere sconfitte difficili da digerire, ma c'è sempre da reagire. Ci dispiace aver buttato via una prestazione come quella di martedì. Mi ricordo pochi episodi simili, ma tre gol subiti in 7 minuti non li ricordo proprio. Ci ha dato grande rabbia, perché potevamo ricordarcela per le cose positive e invece è stata una beffa. Eravamo molto motivati, poi ho deciso di buttare dentro giocatori che avevano giocato meno. Balerdi aveva bisogno di giocare una gara intera, i due esterni anche. De Roon ha fatto 3 partite in 7 giorni e quando dico che è un calciatore importante si vede anche da queste cose. Non avevamo tanti cambi in attacco e centrocampo e ciò mi preoccupava, ma tutti hanno fatto bene. Abbiamo avuto qualche difficoltà nel primo tempo, ma nella ripresa ci siamo adattati diversamente. Il secondo tempo è stato di valore".

Le sue emozioni per Lulli? Dybala come sta?

"Sono felicissimo: sta emergendo, è un ragazzo straordinario. Abbiamo lavorato molto sull'andare a chiudere sul secondo palo perché lo può fare. Stasera ci è arrivato: ha intuito la traiettoria del tiro. Il ragazzo assimila tutto e se lo porta dietro. Dybala, conto e spero di riaverlo per Napoli: sono fiducioso. Domani o dopodomani può essere decisivo: importante sarebbe averlo in panchina con lo Slovan".

Come ha visto Koulierakis?

"Ha fatto una buona gara contro Messias e non era semplice. Anche lui è giovane e solido: ci può aiutare. Sono contento, purtroppo in Nazionale si è infortunato. Adesso sta bene e rientra nelle rotazioni".

Abbiamo visto cambiare gioco spesso a Koulierakis, come mai? Un suo giudizio su Castro?

"Era ricercata. Lui ha un sinistro potente e preciso, quindi in queste gare lo può fare. Nel primo tempo abbiamo faticato, ma era necessaria. Castro è una punta, nel primo tempo non ha fatto bene: era troppo statico. Nella ripresa ha fatto meglio, deve lavorare atleticamente. Ha valore".

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