Leader e certezze: parola alla difesa
Real a parte, reparto solido con tre gol subiti in A
(GETTY IMAGES)
Le certezze di Gasperini. Per reagire. Per cancellare velocemente la delusione dei tre gol da corner subiti nei minuti finali contro il Real Madrid in Champions League. Per ripartire dall’abbondanza e dalla qualità in difesa, l’unico reparto non danneggiato dagli infortuni. Mancini, Ndicka, Hermoso, Balerdi e, più indietro nelle gerarchie e nelle scelte, Ghilardi e Koulierakis. Al completo, per presenza e caratteristiche. Dalla capacità nella marcatura a uomo, marchio di fabbrica del tecnico, all’anticipo; dall’impostazione alla rapidità; dall’inserimento alla personalità. Anche cambiando e aggiungendo. Dagli esperimenti dalla scorsa stagione alla ricerca delle posizioni ideali - in principio Hermoso a destra, Mancini centrale con Ndicka a sinistra - fino al consolidato terzetto con l’ivoriano centrale, Mancini e Hermoso ai suoi lati. Come un ritornello. Con l’aggiunta di Balerdi, uno dei capitani arrivati in estate. Con la netta sensazione che ruotando i profili la solidità resiste. Senza dimenticare, però, la protezione di Svilar, out almeno fino alla sosta. E già nell’insidiosa gara con il Genoa la reazione è attesa da lì, dai ministri della difesa, dimenticando la fragilità organizzativa mostrata con il Real.
Un reparto che finora ha incassato solo tre reti in campionato (tutte all’Olimpico, una con l’Atalanta prima della rimonta firmata Hermoso-Soulé e due con l’Inter), oltre a quelle in Champions (una in Turchia con il Fenerbahce e quattro in casa con i Blancos). Otto gol subiti complessivamente a fronte dei diciotto segnati. Tra cui quello di Hermoso, unico centrale finora in rete. Non solo, Mario è il primo giocatore della rosa per minutaggio: sono 650 i minuti disputati dallo spagnolo tra tutte le competizioni in questo avvio di stagione (dopo di lui Dybala); ma restando in difesa, Mancini segue con 619 minuti, Ndicka con 457’ e Balerdi con 252’. Più indietro Ghilardi (142’) e Koulierakis (40’). Un reparto affidabile in grado di invertire la tendenza delle partite anche con i cambi, un’arma utilizzata da Gasperini più volte. E l’esempio lampante è la prova di Balerdi con l’Atalanta all’Olimpico: subentrato, controlla l’elettricità di Krstovic e spinge il baricentro della squadra più avanti.
Una difesa che, in caso di necessità, potrebbe prestare qualche elemento a centrocampo considerando le defezioni di Cristante e Koné, con i soli de Roon e Pisilli a disposizione, oltre alla soluzione Pellegrini. Al completo e affidabile, si riparte dalla certezza in difesa.
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