La rosa ai raggi X: Pisilli, più di un'alternativa
Nelle fasi conclusive delle partite è tra le principali risorse di Gasperini: nell’ultimo quarto (almeno) di gara in campo 5 volte su 6
(MANCINI)
Nell’era delle cinque sostituzioni a partita, parlare di “dodicesimo uomo” (il componente della panchina cui l’allenatore si affida più o meno sempre) ha meno senso di un tempo. Eppure chi riesce a incidere con frequenza subentrando diventa una risorsa preziosa. Come Niccolò Pisilli, 22 anni oggi - auguri - utilizzato nella stagione in corso da Gasperini in cinque occasioni sulle sei partite fin qui disputate.
Pur essendo partito una sola volta da titolare (per un totale di 191 minuti sui 540 complessivi), il talento cresciuto nel vivaio giallorosso ha già messo a segno due reti, frutto della sua congenita capacità di inserimento nei pressi dell’area avversaria. Abitudine consolidata dai tempi della Primavera. Come non si tratta di un caso l’immediata adattabilità alla gara in corso, tratto distintivo del numero 61 fin dal suo debutto in prima squadra. Il primo centro fra i “grandi” di Niccolò risale alla stagione 2023-24, in Europa League contro lo Sheriff al 93’, lanciato da Josè Mourinho, che proprio in quell’occasione si è goduto l’ultimo gol europeo della sua avventura romanista.
Da allora Pisilli è andato in rete altre nove volte - comprese le due nella stagione in corso - cinque ancora da subentrato e quattro da titolare. Ma sempre ha mostrato predilezione per le fasi conclusive dei match: sette delle sue dieci firme sono arrivate dall’83’ in poi, tre di queste addirittura in pieno recupero. Anche le più recenti non sfuggono alla regola: all’86’ quella che ha seppellito definitivamente la Fiorentina dopo la tripletta di Malen al debutto in campionato; in pieno recupero (93’) quella che ha chiuso i conti nella tana del Torino.
Contro i granata Pisilli ha finito con i crampi, evidenti proprio in occasione del tiro che ha fruttato il 2-0 finale. Fastidio che gli ha perfino impedito di esultare: stremato, Niccolò si è accasciato a terra, soccorso immediatamente da de Roon. In quell’occasione aveva cominciato a giocare fin dal primo minuto (unica volta quest’anno), risultando poi non solo il giocatore con la maggiore distanza percorsa della partita; ma anche quello che è riuscito ad accumulare più metri in una sola gara in tutto il campionato: ben 12.530. Il secondo (Carboni del Monza) si è fermato a 11.920, tanto per rendere l’idea dello sforzo.
Maratoneta, duttile rispetto al tipo di sfida da affrontare, con buona propensione verso la porta avversaria ma senza per questo sacrificare la fase difensiva, Pisilli si sta rivelando un mediano completo. Pur nascendo mezzala. Davanti a sé nel ruolo ha due mostri sacri per differenti ragioni come Cristante e Koné, che ancora lo tengono più in panchina che in campo. Ma le quotazioni del ragazzo di Casal Palocco crescono esponenzialmente. E già oggi per Gasp rappresenta più di un’alternativa
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