Balerdi: "La Roma mi ha convinto al 100%, è un club storico e con ambizione"
Il difensore argentino ha parlato in un'intervista al canale francese di Dazn del suo addio all'OM e del suo arrivo in giallorosso: "Questa maglia mi è sempre piaciuta"
(GETTY IMAGES)
Arrivato negli ultimi giorni di mercato, Leonardo Balerdi si è fatto apprezzare dai tifosi della Roma nelle prime uscite con la nuova maglia. In un'intervista al canale francese di Dazn il difensore ha parlato dell'addio dopo sei anni all'Olympique Marsiglia e del trasferimento alla Roma. Ecco cosa ha detto:
Sull'accostamento con Baresi.
“Prima di tutto sono onorato visto ciò che ha fatto Baresi. Ora devo continuare a lavorare cosi. Il fatto che sia stato Gasperini, l’allenatore, a dirlo, mi motiva. Ma devo restare tranquillo e continuare a lavorare, sono appena arrivato. Devo continuare a lavorare”.
Come hai vissuto l’infortunio durante la Coppa del Mondo che ti ha impedito di prendere parte alla competizione?
“Sono stati i mesi più difficili per me, perché avevo molte speranze. Avevo però anche la mia famiglia e la mia città dietro di me. Quando ho realizzato che non avrei giocato il Mondiale è stato un brutto colpo. Ma il calcio è così, ha momenti di questo tipo, e quindi sapevo che un momento del genere comunque mi avrebbe aiutato con un sacco di aspetti positivi”.
All’OM è stata un’estate difficile. Nell’ultima amichevole giocata al Velodrome contro l’Atletico sei stato fischiato dai tuoi tifosi. Tu che hai portato e porti l’OM nel cuore. Come ti sei sentito?
“Ovviamente è stato un momento difficile e non volevo finire in questo modo, ma non mi ci soffermo troppo. Penso a tutto ciò che ho vissuto a Marsiglia, le cose buone e le cattive che mi daranno forza per il futuro. Ma non penso troppo a quei fischi e anzi, ricordo il supporto che mi hanno dato negli anni passati lì. Penso sia la cosa più importante, di rimanere così, perché mi hanno dato tanto amore in questi anni”.
In alcuni video su Internet, fuori dallo stadio, dovendo nominare il peggior difensore della storia dell'OM, diversi tifosi ti hanno nominato.
“Non so se fosse giusto o no. Ho vissuto questo rapporto di amore e odio: alle volte ho sentito tante persone che mi supportavano e altre che nell’ultimo periodo mi detestavano ma come ho detto ho fatto in modo che questo mi motivasse”.
Sapevi che saresti andato via quest’estate o sei stato tu a un certo punto a decidere che il trasferimento fosse la cosa giusta?
“Anche io ho sentito che era il momento giusto, perché sei anni in un club sono tanti. Sei anni all’OM sono qualcosa che in pochi hanno fatto, ho sentito fosse il momento giusto per conoscere un altro campionato, volevo mettermi alla prova con qualcosa di nuovo: ecco perché quando è arrivata la Roma ero contento di partire. Certo, ero anche triste perché la mia storia con l’OM stava finendo, ma avevo bisogno di un cambiamento".
E sappiamo che tante squadre hanno provato a prenderti. Alle volte l’OM ha detto di no, altre volte sei stato tu. Perché la Roma?
“Sì, ho rifiutato diverse offerte negli anni per restare all’OM. C’erano tanti motivi per restare, mi trovavo molto bene. Ho scelto la Roma, come ho già detto da quando sono arrivato, perché sentivo che c’era qualcosa con la maglia, sin da piccolo la trovavo straordinaria. Non so se è per i colori ma questa maglia mi è sempre piaciuta molto. E poi volevo giocare in Italia e quindi alla Roma. La Roma è un club storico, con un sacco di storia e ambizione. Quest’anno gioca la Champions League, per me è un piacere particolare a questa competizione. Sono stato convinto al 100% di questa scelta”.
Avvicinandoti al match con l’Inter hai sentito che il tifo è più caldo di quello dell’OM o no?
“Non lo so, penso ci sia molta passione in entrambe le tifoserie. Questa settimana (la scorsa, ndr) è molto importante perché giocheremo contro l’Inter, sappiamo bene che squadra è e cosa hanno fatto in questi anni. Sono molto ottimista, vedremo un match straordinario, siamo pronti. Sento che è una partita che può cambiare la stagione”.
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