AS Roma

Gasperini: "Anche in difficoltà la Roma è sempre stata in partita. Sono soddisfatto"

Il tecnico giallorosso al termine della sfida: "Dobbiamo vedere la continuità delle partite. Avremo partite importanti dopo la sosta e dovremo crescere con tutta la rosa"

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
19 Settembre 2026 - 20:35

Gian Piero Gasperini ha commentato ai microfoni di Dazn la prestazione dei suoi, dopo il pareggio ottenuto contro l'Inter all'Olimpico per 2-2. Di seguito le parole del tecnico giallorosso: 

Cosa vi dà questa partita in termini di consapevolezza? 

"Penso che è uscita una partita dove entrambe le squadre potevano vincere. A noi ha cambiato il gol a inizio secondo tempo, l’Inter può fare gol sempre. Ma noi non abbiamo rinunciato, questa partita ci deve dare soddisfazione e consapevolezza”. 

Questa Roma che margine ha ora rispetto all’Inter? 

"I margini ci sono sempre per tutti quanti, noi dobbiamo essere contenti del percorso che stiamo facendo e della qualità che mettiamo in queste partite. In questa squadra ci sono tante energie positive, continuiamo così”.

A livello fisico questa squadra sta aumentando i giri del motore. 

“Nel primo tempo indubbiamente, avevamo anche spazi importanti per essere pericolosi. Ho dovuto cambiare dietro perché abbiamo avuto un po’ di fatica, anche Balerdi è dovuto uscire ed è un peccato. Ma va bene perché Dybala ha tenuto fino alla fine, lo stesso Soulé. Dobbiamo essere molto soddisfatti”. 

Che messaggio manda la Roma dopo questa gara? 

“Noi guardiamo in casa nostra, siamo consapevoli che in certe condizioni siamo una squadra pericolosa. Abbiamo un livello alto atletico e fisico, dobbiamo vedere la continuità delle partite. Avremo partite importanti dopo la sosta e dovremo crescere con tutta la rosa perché il calendario è impegnativo”.

Sui gol subiti a inizio secondo tempo.

“Probabilmente c’è qualcosa, è la terza volta… il modo anche in cui è arrivato il gol è stato superficiale e un po’ presuntuoso se vogliamo, perché la partita era ben indirizzata. Ma devo dire che anche in difficoltà la Roma è sempre stata in partita e ha sempre cercato di vincere. Non abbiamo mai rinunciato, nonostante l’Inter sia una grande squadra”.

In conferenza stampa 

Rimpianti per come è andata o è soddisfatto per aver tenuto testa?

“Sono soddisfatto per la prestazione della squadra. Siamo un po’ rammaricati… Ma di fronte a una squadra forte tecnicamente e fisicamente… Dobbiamo uscirne con consapevolezza di aver fatto passi in avanti importanti. Quel gol a inizio secondo tempo ha ridato linfa a loro, che erano in difficoltà. Sui particolari possiamo diventare più bravi, ma siamo molto avanti”.

Dopo una gara di questo tipo, pensi che l’Inter sia battibile sul lungo periodo?

“Eh… Dipende. Noi abbiamo incontrato un’Inter in grande condizione e magari non è sempre così. In alcuni momenti, si è più affaticati. Abbiamo giocato una gran partita, contro una  squadra che stava molto bene e al meglio delle proprie possibilità, viste le gare che ha fatto, come a Madrid. Il valore è alto”.

Come sta Balerdi? Se lo aspettava così?

“Beh, lo abbiamo presi perché sapevamo che fosse un bel rinforzo! Il suo è stato un altro momento topico: dopo il gol, Mancio era affaticato, gli sono venuti i crampi ma ha cercato di rimanere in campo e faceva fatica. L’altro cambio dietro ci ha impedito di farlo a centrocampo e in attacco, ma anche oggi è stato sontuoso”.

Vedere gare così in Italia è bellissimo, dunque complimenti. Koné fuori è stata una sua scelta? E gli altri cambi?

“Koné è stata una scelta mia: ha fatto tanto oltre i due gol, ma era calato. Da inizio stagione non ha i 90 minuti, ha fatto il Mondiale fino alla fine. Le sue caratteristiche sono fondamentali, ma la tenuta non è quella del girone d’andata dello scorso anno. Pisilli è andato bene, così come Rensch. Hermoso l’ho tolto per recuperare freschezza, perché l’Inter era pericolosa sulle palle inattive. Non ho potuto fare cambi davanti, ma Soulé è cresciuto nel finale e sembrava che fossimo comunque pericolosi”.

C’è stato un abbraccio tra lei e Lautaro…

“Lautaro mi fa sempre gol, deve smetterla! Li fa a tutti. È un grandissimo campione”.

Nella sua esperienza, formare attaccanti come Malen le ha mai fatto pensare di star portando avanti il mito di icone come Mazzola?

“Ho avuto la possibilità di giocare contro Sandro Mazzola, una volta. Al di là di questo, era un giocatore che giocava tutta la
vita con la sua squadra. Quelli così erano riconosciuti come giocatori forti e simboli del calcio. Mazzola era uno di questi e anche gli avversari lo hanno sempre apprezzato”.

Sembra che la Roma cali nel secondo tempo. In previsione delle gare di ottobre può essere un problema?

“Dovremo utilizzare tutta la rosa, senza perdere competitività. Lo possiamo fare. Anche se in queste prime cinque partite ho provato ad affidarmi a un blocco, per dare modo ai nuovi di inserirsi. Saranno protagonisti anche altri giocatori. Il calendario sarà duro dopo la sosta, ricominceremo anche con Como e Real, due belle squadra, ma ho fiducia: vedo un gruppo omogeneo, i cambi entrano bene. Dovrò anche avere coraggio per buttarli dentro dall’inizio. Nella sosta qualcuno si rimetterà in condizione e potremo giocare in 20”.

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