AS Roma

Dony per noi, ma nessuna sorpresa

Già 6 gol: iil ritmo è di una rete procurata a gara fin dal debutto. Ben 25 fra gol e assist in altrettante presenze. In questa stagione appena 255’ in campo: un centro ogni 42,5 minuti

(MANCINI)

PUBBLICATO DA Fabrizio Pastore
18 Settembre 2026 - 06:00

«Datemi un centravanti di valore e vi stravolgerò il mondo». Parafrasando, dev’essere stata più o meno questa la richiesta ricorrente di Gasperini nei primi sei mesi a Roma. La sua leva di Archimede Gian Piero l’ha ottenuta a gennaio, risponde al nome di Donyell Malen, in Serie A sembra di un altro pianeta e in effetti dal suo arrivo l’universo romanista appare capovolto. Fin dal biglietto da visita nel suo esordio a Torino. I numeri dell’attacco cresciuti esponenzialmente già da inizio 2026; il podio del campionato centrato a distanza di otto anni; la Champions ritrovata dopo sette. E la stagione successiva, questa da poco cominciata, indirizzata subito alla grande, con numeri da capogiro. Quattro giornate, altrettante vittorie, dodici gol realizzati (l’anno scorso nello stesso turno erano tre), uno solo incassato. 

E un terminale come Malen, capocannoniere del torneo che viaggia a ritmi vertiginosi: sei centri finora. Giocando anche relativamente poco rispetto al primo periodo italiano, quando in 20 gare disputate era rimasto in campo nove volte per 90 minuti e oltre; e in altre quattro occasioni era uscito negli ultimi 10’. Da quando invece alle spalle ha Castro, l’olandese ha giocato appena 255 minuti, segnando in media un gol ogni 42,5. Rimanendo in tema di stelle, la proiezione è galattica: 68 reti, dovesse giocarle tutte con lo stesso andamento. Roba da Messi e CR7 dei bei tempi. Per carità, difficilmente andrà così. Ma se Gasp è riuscito a far finire sul tabellino 28 volte in una sola annata uno come Retegui - con tutto il rispetto - , a Donyell non possono essere preclusi traguardi mai toccati in Italia. O anche in Europa, dove nei 5 top campionati nessuno regge i suoi ritmi da quando veste il giallorosso: 21 reti, 25 procurate contando anche i 4 assist. Tutto in 25 presenze complessive. Perfino una macchina da gol come Kane, o gli stessi fenomeni Mbappè e Yamal, hanno dovuto cedere il passo allo strepitoso olandese volante in versione romanista. E anche in Inghilterra e cominciano a chiedersi se non sia stato un azzardo disfarsene prematuramente. «Come una riserva dell’Aston Villa è diventato il capocannoniere d’Europa», ha titolato BBC Sport.

Se la Premier League rimpiange Malen, Gasperini se lo coccola. Con Dybala forma una coppia da sogno, grazie a un feeling nato a prima vista e non solo. «Paulo ha la capacità di leggere gli smarcamenti di Malen anche quando sembra non guardarlo - la spiegazione di Gian Piero a Sky - e la qualità con cui lo serve è notevole. Malen dal canto suo ha una straordinaria capacità di tradurre in gol azioni che sembrano semplici ma non lo sono. È un abbinamento che funziona, si incastrano bene». L’incastro perfetto lì davanti fa sognare i tifosi. E siamo ancora soltanto all’inizio. Tutto è possibile.

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