Dieci per noi posson bastare
La più recente vittoria casalinga con l’Inter risale al 2016. E per Gasperini dieci ko nelle ultime 10 sfide contro i milanesi
(GETTY IMAGES)
Purtroppo o per fortuna quella “dei grandi numeri” non è una legge vera e propria. Ma statisticamente più una striscia si allunga, più la sua fine si avvicina. Fin troppo longeve sono quelle riguardanti il big match in programma sabato. E tutte negative in ottica romanista: dieci anni dall’ultima vittoria casalinga sull’Inter; dieci sconfitte consecutive per Gasperini contro i nerazzurri; dieci partite senza successi con Massa arbitro. Dieci per noi posson bastare. Decisamente. Anche perché i tabù sono fatti per essere infranti. E il numero in questione deve tornare a evocare soltanto ricordi dolci da queste parti.
C’era proprio Totti (anche se in panchina per tutti i 90 minuti) nell’ultima stagione in cui la squadra di Milano è stata piegata all’Olimpico. Successo bissato anche al Meazza, che anche in questo decennio si è rivelato uno stadio decisamente più generoso verso i colori della Capitale. Eppure la presenza in rosa dello storico Capitano conferma quanto il ricordo di un trionfo nella nostra tana sia lontano. Il 2 ottobre 2016 a decidere sono i centravanti: Dzeko apre il match dopo 5’, Icardi lo chiude, ma nella propria porta: il 2-1 finale è frutto dell’intermezzo firmato Banega. E passa agli annali soprattutto per la difesa ostentata da De Rossi nei confronti di Edin dopo la rete del vantaggio. Daniele si rivolge alla Tevere che fischia il bosniaco e la zittisce: i numeri al termine della stagione confermeranno l’assurdità della contestazione.
Da allora in casa con l’Inter sono arrivate però soltanto amarezze: tre pareggi e sei sconfitte, le ultime cinque delle quali consecutive e nel quinquennio appena trascorso. Fra arbitraggi contestatissimi (clamoroso il rigore non visto da Irrati e dall’attuale designatore Orsato al Var, nella stagione d’esordio dello strumento tecnologico); episodi sfortunati; e divari tecnici in alcuni casi eclatanti, i tre punti a Roma non sono più stati centrati. A prescindere dai livelli delle rispettive rose e dai vari allenatori che si sono succeduti su entrambe le panchine.
Gian Piero vs cabala
E a proposito di guide, lo score personale di Gasperini non è certo in controtendenza con quello della sua attuale squadra. Anzi. L’Inter rappresenta il vero e proprio tabù di Gian Piero: in trentacinque confronti diretti contro i nerazzurri (Coppa Italia compresa), ha raccolto appena cinque vittorie e otto pareggi, a fronte di ben ventidue sconfitte, dieci delle quali negli ultimi dieci incroci. Un en plein capovolto da brividi.
All’interno della serie negativa, anche diverse goleade subite. Precedenti davvero singolari per chi ha accumulato vittorie in serie contro chiunque, a partire dai colossi europei nelle varie competizioni continentali. In particolar modo stupisce la striscia più recente, messa in fila negli anni d’oro della sua Atalanta e nella prima stagione romanista, comunque conclusa sul podio. L’anno scorso proprio i nerazzurri di Milano hanno inflitto l’unico pesante ko (nel punteggio, 2-5) alla squadra di Gasp, a San Siro, vincendo però anche la sfida dell’Olimpico, sia pure senza particolari meriti. Dall’ultimo incrocio con l’Inter però la Roma non ha più perso: dieci vittorie e un pareggio nelle undici partite di campionato seguenti. Sintomo che qualcosa (molto) è cambiato e che forse il click è partito proprio da lì. Quale migliore occasione di sabato per cambiare ulteriormente la storia recente? E magari compiere il salto decisivo.
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