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Fenerbahce-Roma: nella bolgia assordante di Istanbul, l'orgoglio di 600 lupi

Gli uomini di Gasperini al termine della sfida hanno rivolto un lungo applauso a tutti i presenti nel settore

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Andrea Di Carlo
11 Settembre 2026 - 08:00

Una serata storica, il ritorno in Champions League della Roma dopo ben 7 stagioni. L’emozione di esserci, per molti l’opportunità, nelle ore che hanno preceduto la sfida, di conoscere una città affascinante, una cultura, per certi tratti, molto lontana dalla nostra. Un’esperienza immersiva, culminata all’interno di uno degli stadi più caldi della Turchia, perché quando il Sukru Saracoglu si mette in testa di tifare, lo stadio regala proprio l’idea di traballare. Non dev’esser stato facile, allora, per i circa 600 tifosi giallorossi farsi sentire nella notte di Istanbul. Tanti arrivati tra mercoledì e ieri in Turchia, altri che vivono qui da anni, ma che non hai dimenticato le proprie radici, hanno approfittato all’ultimo dei tagliandi a disposizione, convinti di un sold out che, soprattutto per ragioni logistiche e costi, non c’è stato.

Che urlo, però, al gol di Cristante, la gioia di abbracciarsi e di far festa: la Roma è in vantaggio rimane una delle frasi più belle da pronunciare. La gioia dura l’intervallo, gelata dal pareggio di Brown pochi minuti dopo l’inizio della ripresa. Ma i cori non mancano, il supporto nemmeno e il settore ospiti ha continuato a cantare fino al termine della gara, sperando in una gioia last-minute come avvenuto all’Olimpico contro l’Atalanta, grazie a Soulé. Applausi per tutti alla fine, appuntamento a Manchester, Parigi e Atene

La Roma è tornata in Champions League e inizia col piede giusto il proprio tour europeo. Un bel pensiero da mettere in valigia mentre si fa rientro verso la Capitale. Torino è lontana, Istanbul ancora un po’ giallorossa

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