Dybala leader in versione assistman
8 passaggi decisivi ai compagni nelle ultime 6 gare ufficiali della Roma. Punto di riferimento a Trigoria tra i suoi connazionali
(GETTY IMAGES)
Sempre più leader. Probabilmente non c’è un altro termine con il quale descrivere meglio il ruolo che sta ricoprendo Paulo Dybala nella Roma, in campo e fuori.
Sempre più amato dalla tifoseria e al centro di questa città, la sensazione di divertimento che la joya sta lasciando negli occhi di chi lo guarda giocare è via via più evidente, in una nuova veste che per altro sembra calzargli a pennello. Circondato da argentini (Soulé, Molina, Castro, Balerdi) dei quali è evidentemente il punto di riferimento, questo Dybala non è più il goleador spietato degli anni migliori, ma si sta riscoprendo assistman come forse mai prima d’ora.
I numeri in questo possono confortarci: nella straordinaria rincorsa fatta dalla Roma lo scorso anno per arrivare in Champions League, Paulo ha servito 4 assist nelle ultime 3 di campionato, dei quali due a Verona nel 2-0 dell’ultima giornata che ci ha riportato nella coppa dalle grandi orecchie. L’inizio di quest’anno conferma il trend: Dybala ha servito 4 assist nelle prime tre giornate – tre per Malen in una sola partita, uno a Soulé qualche sera fa contro l’Atalanta – per la bellezza di otto assist complessivi e consecutivi nelle ultime 6 partite ufficiali della Roma. Il numero di per sé descrive da solo il modo in cui il numero 21 romanista stia accompagnando la squadra prendendola per mano in un percorso di crescita estremamente importante. Paulo per altro è il giocatore in rosa con il minutaggio più alto in Champions League, competizione nella quale i giallorossi esordiranno dopodomani e dove verosimilmente Dybala sarà chiamato a dare il suo contributo.
Gasperini lo sta utilizzando con continuità tanto che nelle ultime 6 gare già citate, la gara nella quale la joya ha raccolto meno minuti è quella che lo ha visto in campo fino all’ottantaquattresimo. Prima dell’arrivo di de Roon per altro, Dybala era anche il giocatore più “grande” dal punto di vista anagrafico all’interno dello spogliatoio giallorosso, a testimonianza di questa veste da leader che sta ricoprendo con estrema naturalezza. Il gol in questa stagione non è ancora arrivato ma il talento argentino sembra si stia divertendo nel mettere i compagni - specialmente Malen - in condizione di segnare con continuità ed efficacia. La presenza di tanti connazionali argentini inevitabilmente ha contributo ad alimentare un ambiente nel quale Paulo si sente evidentemente a suo agio, con la consapevolezza di avere oramai la conquista di un qualcosa di importante con la Roma come unica priorità. A meno che Scaloni, non vedendolo in questo stato di forma, non possa ripensare ad una sua eventuale convocazione tra qualche settimana.
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