Bem-vindo Rodrigo: «Felice qui»
«Non vedevo l’ora. A Gasp piacciono molto i numeri 10, sono cresciuto vedendo Dybala»
(GETTY IMAGES)
Il sorriso lungo il viso e quel «non vedevo l’ora di essere qui» nella prima intervista da calciatore della Roma. Lo stesso sorriso che ieri lo ha accompagnato alla scoperta di Trigoria, fino al primo allenamento sotto la guida di Gasperini. Da ieri Rodrigo Mora è ufficialmente un nuovo giocatore della Roma. Dopo lo sbarco nella Capitale e le visite mediche, il club ha annunciato l’acquisto a titolo definitivo del talentuoso trequartista portoghese tramite una nota ufficiale: «L’AS Roma è lieta di annunciare l’arrivo di Rodrigo Mora dal Porto. L’operazione si conclude con l’acquisto a titolo definitivo. Il fantasista, classe 2007, con la prima squadra dei “Dragões” ha collezionato 80 presenze e 16 gol. Per la nuova avventura in giallorosso, Mora ha scelto la maglia numero 86».
E, subito dopo, anche il Porto ha pubblicato un comunicato abbastanza composito sulla cessione del classe 2007, a cui sono seguite anche le parole dell’avvocato di Mora, Luis Miguel Henrique, tramite il quotidiano portoghese “Record”. Ma andiamo per ordine. La Roma ha acquisito il 100% delle prestazioni del calciatore per 25 milioni di euro (sono previsti anche due milioni di bonus considerati complicati, ovvero la vittoria di titoli sportivi e il raggiungimento della finale di Champions League da parte della Roma nella stagione in corso), garantendo al Porto un 50% di un’eventuale futura rivendita. Il club dei Friedkin si riserva l’opzione di liquidare la percentuale di rivendita versando altri 25 milioni nelle prossime due annualità. Per il giocatore, invece, è previsto un ingaggio da un milione di euro a salire mentre la Roma non ha pagato commissioni al procuratore Jorge Mendes che, tra l’altro, ha accompagnato il ragazzo a Roma con la famiglia.
L’operazione, appunto, è stata strutturalmente complessa. Questo spiega anche le tempistiche di una trattativa che nei giorni scorsi sembrava non avere un lieto fine. La conferma è arrivata ieri dalle parole dell’avvocato di Mora: «Lo scorso mercoledì era clinicamente morta. La Roma non si fidava del Porto, il giocatore e la sua famiglia erano irrequieti». E ancora nella lettera pubblicata su “Record” l’avvocato ha chiamato in causa anche Francesco Farioli e l’impianto di gioco adottato al Porto non in grado di esaltare le caratteristiche del fantasista: «L’unica cosa impensabile era che Rodrigo restasse un altro anno lì con questo allenatore senza giocare».
Non solo. Anche Rodrigo ha parlato della paura che la trattativa potesse saltare nella prima intervista da calciatore della Roma: «È stata difficile ed è durata abbastanza a lungo. Non vedevo l’ora di essere qui e ho sempre avuto fiducia, anche quando sembrava che le cose non andassero benissimo». «Vorrei ringraziare la Roma e il Porto. Spero di vivere una grande annata - ha detto ancora tra i sorrisi -. Credo che il mio principale punto di forza sia la capacità di liberarmi degli avversari in situazioni complicate. Ho voglia di lavorare subito con il mister, a lui piacciono molto i numeri 10 e a me piace giocare in quel ruolo».
A proposito di fantasia Mora ha svelato un dettaglio legato a Dybala: «Sono cresciuto vedendo Paulo e ora poter giocare con lui è gratificante per me». Parole al miele, che fanno sognare una tifoseria intera che Rodrigo ha definito «passionale e rumorosa». Bem-vindo, Mora.
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