Il presidente del Velez: "Soulé? Quale 10 dell'Argentina, dovrebbe essere punito"
Fabian Berlanga torna sull'addio di Mati al club argentino prima di firmare il contratto da professionista: "Non è stato un buon modello di comportamento"
(GETTY IMAGES)
Passa il tempo ma Fabian Berlanga non dimentica una ferita ancora aperta, evidentemente. Il presidente del Velez ha parlato a Cadena 3 dopo l'esordio di Matias Soulé con la nazionale argentina. Soddisfazione? No, anzi. Dalle parole del numero uno del Velez è sembrato esserci ancora del rancore per la scelta di Mati e della famiglia di Soulé nell'aver scelto di firmare il primo contratto da professionista con la Juventus, in Italia.
Quando gli è stato chiesto se Soulé potesse essere il numero 10 dell'Argentina, Berlanga ha risposto di no, visto il modo in cui ha lasciato il Velez, e ha affermato che "dovrebbe ricevere una punizione esemplare", come ad esempio il divieto di indossare la maglia numero 10 o di essere il capitano della nazionale. Ha aggiunto: "Non sono dei buoni modelli di comportamento".
Ha poi concluso: "Non ci piace che i ragazzi se ne vadano gratis, ma sappiamo che è una battaglia che dobbiamo combattere contro gli agenti, che a volte agiscono in malafede".
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