AS Roma

L’86 di Mora completa il quadro dei numeri. E ora la tradizione col Porto può continuare

Il classe 2007 chiude il cerchio delle maglie assegnate. Coi Dragoes prese anche la dieci nella youth league

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Sergio Carloni
20 Agosto 2026 - 07:30

Nessuno lo aveva scelto prima. Ci ha pensato Rodrigo Mora a prenderlo. Senza alcun tipo di dubbio: 86 sia. Così, nella mattinata di ieri, i tifosi hanno appreso dell’ufficialità del talentino portoghese alla loro squadra del cuore. Più scatti con quella casacca tanto desiderata in mano. E una cifra che ormai, da anni, accompagna la vita del classe 2007; al Porto la scelse per questioni di gusto personale, lì indossò pure la dieci quando fu chiamato a giocare in Youth League. Col Portogallo e le sue giovanili, più scelta: dall’11 al 24 della Nations League, passando per il 20, il 17 e il 28, fino al ritorno al 10 in Under 21 nell’anno passato. Niente di tutto ciò. In giallorosso, tornano quell’otto e quel sei già visti a Oporto. 

L’ultimo tassello

C’è di più. Perché quello scelto da Mora è un numero che va a completare il puzzle delle maglie nella storia romanista. L’ultimo numero disponibile, tra quelli scelti, e non indossati, da quando il club è nato. L’86 era l’ultimo a non essere stato assegnato, sin da quando furono introdotti e, poi, resi fissi dalla stagione 1995-96. Assegnati, perché non tutti quelli scelti sono stati poi indossati sul campo: esempi recentissimi sono quelli di Del Bello e Louakima con l’84 nel 2022-23, provenienti dalla Primavera, e ancor più vicino Edoardo Morucci, convocato da Gasp col 79 in Europa League ma non impiegato lo scorso gennaio. Non c’è dubbio sul fatto che il gioiello portoghese vestirà quella maglia osservata attentamente, con fierezza, già dal suo arrivo in aeroporto.

Una lista colma di storia

Tra i più utilizzati, dopo i primi sedici, ci sono il 21, oggi indossato da Paulo Dybala, e il 23, che invece porta sulle spalle Gianluca Mancini, oltre al 22 di Hermoso. Totti è il caposaldo del 10, rimasto libero da quel 28 maggio del 2017 e mai forse preso in considerazione da chi è passato per la Capitale. E poi l’iconico 5 di Falcao, il 6 di Aldair, il 16 di De Rossi (e ripreso da Paredes qualche stagione fa, dopo il benestare di DDR); fino al 9 di bomber Pruzzo e via col resto. Cercherà di rendere unico anche il suo numero, Rodrigo Mora, alla Roma.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CONSIGLIATI