AS Roma

Roma-Portogallo, da Antunes a Rui Patricio: filo diretto vincente ma non sempre felice

Il portiere e Sergio Oliveira entrano nella storia con Mourinho per Tirana. Delusione Renato Sanches, anonimo Xavier

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Lorenzo Paielli
18 Agosto 2026 - 07:00

Roma-Portogallo, Roma-Oporto. Due fili diretti che hanno caratterizzato diverse trattative nella storia della Roma. Anche se non tutte felici. Sì, perché Rodrigo Mora sarebbe il nono calciatore portoghese nella storia del club, ma anche il settimo con in comune i colori dei due club.  Partendo dai nazionali portoghesi romanisti, è doverosa una premessa: il primo in ordine cronologico sarebbe Ednilson. Nato a Bissau, ma cresciuto calcisticamente in Portogallo, al Boavista, colleziona solo una presenza dal 1999 al 2001 (passa al Benfica a gennaio). Gioca con le giovanili del Portogallo, in particolare nell’U21, dal 2000 al 2004. Poi, nel 2010, scegliere di rappresentare la Guinea-Bissau per 3 partite. Nel 2004, l’arrivo di Abel Xavier dall’Hannover. Solo una stagione e 4 presenze. Tre anni dopo, nel 2007, dal Paços de Ferreira, arriva Vitorino Antunes, terzino sinistro ventenne. In giallorosso non si impone e, dopo una serie di prestiti tra Lecce, Leixoes, Livorno e Panionios, lascia la Capitale dopo 9 presenze complessive. Da un terzino all’altro, ma con due esperienze tutt’altro che indimenticabili. Ormai dieci anni fa, nell’estate del 2016, la Roma acquista in prestito con obbligo di riscatto Mario Rui dall’Empoli.  Ma dopo neppure un mese arriva una brutta notizia dal ritiro di Boston: lesione del crociato in allenamento. In giallorosso collezionerà 9 presenze, per poi passare al Napoli. Avvicinandoci quantomeno al passato recente (e vincente) della Roma, impossibile non menzionare la coppia tutta portoghese formata da Rui Patricio e Sergio Oliveira. Il primo passa tre stagioni intense, risultando decisivo la notte di Tirana in occasione della vittoria della Conference League, sotto la guida del portoghese per eccellenza nella storia romanista, José Mourinho. Il centrocampista, invece, resta l’unico (insieme a Marcano) a passare per Roma direttamente da Oporto. Anche lui, vincitore della Conference. A chiudere l’elenco, l’avventura insufficiente di Renato Sanches nel 2023 (12 presenze) e Joao Costa, prodotto del vivaio, con 5 apparizioni.

Chi, invece, ha vestito per primo la maglia della Roma e dei Dragões, è José Valle. Tre anni nel lontano 1947 coi giallorossi, poi chiude la carriera in Portogallo. E oltre a Marcano e Sergio Oliveira, figurano anche Pablo Daniel Osvaldo, Juan Manuel Iturbe e José Angel. Più lontano, Dmitri Alenichev, in Portogallo dal 2000 al 2004 dopo un prestito al Perugia.

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