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E se poi quel gol contro il Parma, indubbiamente bello, e la convocazione di Roberto Mancini in Nazionale lo hanno già proiettato nell’Olimpo del calcio italiano, ormai ci vuole poco

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PUBBLICATO DA Danilo Serafini
02 Ottobre 2026 - 08:00

Alessandro Romano ha futuro. E, del suo breve passato, mi aveva colpito la scelta – la scorsa stagione – di iniziare il campionato con la maglia della ROMA nella convinzione di potersi guadagnare la fiducia di Gasperini: in una parola, personalità.
Poi due sole presenze, il prestito allo Spezia e tutto il resto della vicenda fino alla sua cessione, il 1° luglio, al Cagliari. Sì, certo: il mancato diritto di ricompra, lo sappiamo. Quello che, però, spesso dimentichiamo è l’esigenza, per via di quei maledetti paletti dell’UEFA sul Fair Play Finanziario, di racimolare anche un milione in più per cercare di far quadrare i conti. E se poi quel gol contro il Parma, indubbiamente bello, e la convocazione di Roberto Mancini in nazionale lo hanno già proiettato nell’Olimpo del calcio italiano – ormai ci vuole poco. Un tempo per conquistarti anche solo una convocazione in azzurro dovevi primeggiare almeno per un anno... – non è detto che, per forza, la ROMA debba essere raccontata come quella che si è fatta vendere la Fontana di Trevi.

Anzi, di più: chi ci scherza – c’è una cosa più insopportabile di chi ride della ROMA?!? – dovrebbe, invece, chiedersi quanto sono stati pagati, singolarmente, gli undici che Gasperini sceglie con maggior frequenza. Per scoprire, per esempio, che tre quarti della difesa, tutti insieme, sono costati zero: tondo-tondo.
Svilar, Hermoso e Ndicka.
E ancora: Mancini, a suo tempo, 2+13 con eventuali bonus. Una sciocchezza se pensiamo quanto ha dato il ventitré giallorosso in tutti questi anni. E se Molina, la sua carriera parla per lui, è stato strappato solamente a 13 più bonus colpisce, soprattutto, come Wesley – quanto vale oggi?!? – sia stato pagato 25+5: oggi ci faresti almeno il doppio.

L’acquisto di Cristante, poi, è così in là nel tempo che conviene scrivere direttamente di Koné: eletto da poco il giocatore più caro del campionato... era stato preso, con una formula particolare, a diciassette. Diciassette! Un po’ come Dybala a zero. Zero, Dybala. E se i venticinque milioni, pagabili in quattro anni, per Soulé sono una cifra ragionevole bisognerebbe, poi, aprire un capitolo a parte per Malen: 2+25.
Chissà adesso, dopo ventuno gol, qual è il suo valore. E chissà pure, se qualcuno deve ridere, se quel qualcuno non è proprio la ROMA.

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