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E se poi quel gol contro il Parma, indubbiamente bello, e la convocazione di Roberto Mancini in Nazionale lo hanno già proiettato nell’Olimpo del calcio italiano, ormai ci vuole poco
(GETTY IMAGES)
Alessandro Romano ha futuro. E, del suo breve passato, mi aveva colpito la scelta – la scorsa stagione – di iniziare il campionato con la maglia della ROMA nella convinzione di potersi guadagnare la fiducia di Gasperini: in una parola, personalità.
Poi due sole presenze, il prestito allo Spezia e tutto il resto della vicenda fino alla sua cessione, il 1° luglio, al Cagliari. Sì, certo: il mancato diritto di ricompra, lo sappiamo. Quello che, però, spesso dimentichiamo è l’esigenza, per via di quei maledetti paletti dell’UEFA sul Fair Play Finanziario, di racimolare anche un milione in più per cercare di far quadrare i conti. E se poi quel gol contro il Parma, indubbiamente bello, e la convocazione di Roberto Mancini in nazionale lo hanno già proiettato nell’Olimpo del calcio italiano – ormai ci vuole poco. Un tempo per conquistarti anche solo una convocazione in azzurro dovevi primeggiare almeno per un anno... – non è detto che, per forza, la ROMA debba essere raccontata come quella che si è fatta vendere la Fontana di Trevi.
Anzi, di più: chi ci scherza – c’è una cosa più insopportabile di chi ride della ROMA?!? – dovrebbe, invece, chiedersi quanto sono stati pagati, singolarmente, gli undici che Gasperini sceglie con maggior frequenza. Per scoprire, per esempio, che tre quarti della difesa, tutti insieme, sono costati zero: tondo-tondo.
Svilar, Hermoso e Ndicka.
E ancora: Mancini, a suo tempo, 2+13 con eventuali bonus. Una sciocchezza se pensiamo quanto ha dato il ventitré giallorosso in tutti questi anni. E se Molina, la sua carriera parla per lui, è stato strappato solamente a 13 più bonus colpisce, soprattutto, come Wesley – quanto vale oggi?!? – sia stato pagato 25+5: oggi ci faresti almeno il doppio.
L’acquisto di Cristante, poi, è così in là nel tempo che conviene scrivere direttamente di Koné: eletto da poco il giocatore più caro del campionato... era stato preso, con una formula particolare, a diciassette. Diciassette! Un po’ come Dybala a zero. Zero, Dybala. E se i venticinque milioni, pagabili in quattro anni, per Soulé sono una cifra ragionevole bisognerebbe, poi, aprire un capitolo a parte per Malen: 2+25.
Chissà adesso, dopo ventuno gol, qual è il suo valore. E chissà pure, se qualcuno deve ridere, se quel qualcuno non è proprio la ROMA.
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