Centrocampo in emergenza, El Aynaoui prova a scalare le gerarchie
In primo piano con la sua nazionale, può ora “sfruttare” le assenze nel reparto romanista
(GETTY IMAGES)
Ai nastri di partenza della sessione estiva, il solo reparto completo di titolari e alternative era il centrocampo. Al netto di presunte offerte irrinunciabili per Koné, al momento non pervenute. Due per ruolo, in ossequio al volere di Gasp. Più, in caso di necessità, qualche giovane del vivaio da inserire nelle rotazioni in fase di ritiro, per verificare il grado di apprendimento del calcio “dei grandi”. La prima parte di preparazione ha però scombussolato i piani. Pisilli si è fermato dopo appena dieci giorni di lavoro a Trigoria per un problema al polpaccio: attualmente è aggregato alla squadra in Galles, ma difficilmente potrà scendere in campo nelle restanti amichevoli in terra britannica. Bah è andato ko nel primo test contro il Cardiff.
Koné gode di vacanze suppletive per essere stato impegnato fino al 18 luglio con la Francia al Mondiale. Per le stesse ragioni è da poco rientrato El Aynaoui: con il suo Marocco si è fermato ai quarti, eliminato proprio dal compagno di reparto in giallorosso.
Il torneo disputato da Neil però è stato autorevole: diverse prestazioni di alto livello, nel solco di quelle garantite in una Coppa d’Africa conclusa col trionfo (sia pure postumo) della propria nazionale. Nella prima stagione in maglia romanista è stato però proprio il distacco per il campionato continentale a frenarne l’evidente crescita. Dopo un breve periodo di ambientamento, il numero 8 aveva mostrato notevoli qualità tecniche, di inserimento e di interdizione: una miscela che ha conquistato Gasp. E ora, prima del rientro in Italia, gli effettivi a disposizione in mediana saranno soltanto Cristante e proprio Neil: occasione d’oro per quest’ultimo di scalare gerarchie consolidate, in vista della nuova stagione ormai alle porte.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
PRECEDENTE