AS Roma

Tra i grandi senza paura, Camara sorprende e convince

Tra le note liete del test con la Primavera, il giovane centravanti del 2009: fisicità e uno contro uno, oltre a imprevedibilità e dribbling, i suoi cavalli di battaglia

(AS Roma )

PUBBLICATO DA Lorenzo Paielli
20 Luglio 2026 - 07:30

Nel caldo asfissiante di metà luglio di Roma, ci ha pensato un promettente ragazzino del 2009 ad infuocare ulteriormente l’atmosfera. Tra le note liete dell’allenamento in famiglia tra giallorossi e Primavera, c’è sicuramente Mandjou Camara, uno dei fiori all’occhiello del vivaio romanista, che non ha reso facile la vita ai più grandi. Arrivato nella Capitale quasi esattamente un anno fa, precisamente dalla Spal (14 presenze e 3 gol nel Campionato Primavera 2), Mandjou si è preso ben presto la scena nelle giovanili. Ma d’altronde, che le aspettative sul suo potenziale fossero già alte lo aveva confermato, in maniera indiretta, la stessa società proprio con l’annuncio della firma del contratto. Pratica inusuale per i rinforzi del settore giovanile giallorosso. La crescita è graduale ed evidente. Prima l’ascesa nell’Under 17, con Toti (che ha da poco salutato il club), poi la conferma del proprio talento anche da sotto età con l’Under 18 allenata proprio da Mattia Scala, oggi sulla panchina della Primavera. Centravanti, guineano e con una passione nel far gol e assist. Ma non solo. Camara fa della fisicità e dell’uno contro uno, oltre a imprevedibilità e dribbling, i suoi cavalli di battaglia. Qualità che gli consentono di partire anche più defilato, magari come ala destra, e forse non è un caso che il suo idolo sia Vinicius Junior.

La prima annata in giallorosso è più che promossa: 30 partite, 11 gol e 9 assist tra U17 e U18, un biglietto da visita che vale la pena analizzare e approfondire. Lo sa bene proprio Mattia Scala, che gli ha lasciato largo spazio nell’allenamento congiunto tra Roma e Roma Primavera. Partitella in famiglia, sì, ma il livello è rimasto alto. Non solo per le alte temperature al Fulvio Bernardini, ma anche per la voglia di mettersi in mostra, magari, davanti allo sguardo attento di Gian Piero Gasperini. Ottimi segnali lanciati dal ragazzo, che strizza l’occhio alla Primavera in vista della nuova stagione. Patrimonio calcistico da custodire e sviluppare con cura.

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