FOTO - L'addio di Bruno Conti: "Tutto quello che ho fatto, l'ho fatto per amore della Roma"
La leggenda Romanista saluta il club dopo oltre mezzo secolo: "Ora è il momento di godermi la mia famiglia. Ci vediamo allo stadio a tifare la nostra amata"
(GETTY IMAGES)
Oltre mezzo secolo passato nella Roma. Amore e impegno immutati, fino all'ultimo giorno passato dentro Trigoria. Bruno Conti saluta il club, e lo fa con un toccante messaggio condiviso sui social. Di seguito il post integrale: "La prima foto è quella del mio esordio in Serie A, Roma-Torino del 10 febbraio 1974. In quel giorno, insieme alla mia gioia, c’era soprattutto quella di mio padre, grande tifoso romanista. A lui e a mia madre voglio dire grazie per tutti i sacrifici che hanno fatto per crescere sette figli, donandoci sempre amore, valori e sostegno.
L’ultima foto sul campo è quella del 23 maggio 1991, il giorno dell’addio al calcio giocato. Vedere più di ottantamila persone allo stadio e ritrovarmi inginocchiato sotto la Curva Sud è un’immagine che porterò per sempre nel cuore. A voi, che mi avete accompagnato in questo viaggio, posso dire soltanto grazie.
Un ringraziamento speciale va a tutte le persone che hanno lavorato e lavorano ogni giorno per la Roma: dalla portineria ai magazzinieri, dagli autisti al convitto, dagli staff tecnici alla segreteria, fino agli scout. Se non sono riuscito a salutare tutti personalmente, vi chiedo scusa, ma sapete bene il perché: sono sempre stato dalla lacrima facile.
Grazie al mio grande capitano, Agostino Di Bartolomei, per come mi ha accolto fin dal primo giorno facendomi sentire subito parte di una famiglia.
Grazie ai Presidenti Dino Viola, Gaetano Anzalone, Franco Sensi, Rosella Sensi, James Pallotta e Dan Friedkin per la fiducia e il sostegno ricevuti negli anni.
Un grazie particolare al mio grande maestro Nils Liedholm e al Presidente Dino Viola: insieme abbiamo vissuto momenti indimenticabili, vincendo uno Scudetto e arrivando fino alla finale di Coppa dei Campioni.
Rosella, grazie per gli anni trascorsi insieme, prima da allenatore e poi da direttore tecnico. Ti voglio bene.
Ho scelto di mandare questi ringraziamenti perché non voglio parlare di me: lascio che siate voi a farlo. Posso solo dire che, giusto o sbagliato che sia stato, tutto quello che ho fatto l’ho fatto per amore della Roma.
Adesso è il momento di godermi la mia famiglia, che con amore e pazienza mi è sempre stata accanto lungo tutto il cammino. Perché dopo il calcio, il posto più bello dove tornare è sempre la famiglia.
Ci vediamo allo stadio, a tifare sempre la nostra amata AS Roma.
Con Amore,
Bruno".
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