Roba da Mati: per Soulé un 2025 da favola, poi lo stop
L’esplosione c'è con Ranieri, ma arriva la pubalgia a limitarlo
(GETTY IMAGES)
Al netto di qualsiasi altra considerazione, l’esplosione di Mati Soulé nella Roma ha un responsabile ben preciso: si tratta di Claudio Ranieri, capace di far sbocciare definitivamente il talento argentino nella Capitale dopo i primi deludenti cinque mesi. Gasperini ha saputo valorizzare quel talento, sfruttandolo nella prima parte della stagione 2025-26, prima che arrivasse la pubalgia a complicare la vita al 2003 ex Juve. Ecco perché il rendimento di Mati in giallorosso va suddiviso in due blocchi: quello centrale, relativo all’anno solare 2025, in cui ha brillato ed è stato il migliore della rosa; e un altro che va dall’agosto al dicembre 2024 e dal gennaio al maggio 2026. Insomma, un biennio suddiviso tra luci e ombre, ma nel complesso estremamente positivo, da parte di un calciatore ancora giovane.
La storia
Fortemente voluto da Daniele De Rossi (che di lì a poco sarebbe stato esonerato), Soulé viene pagato 26 milioni di euro, più 4 milioni di bonus: una cifra importante, per un giocatore reduce dalla sua prima annata da protagonista in Serie A, con la maglia del Frosinone. La cacciata di DDR e l’arrivo di Juric non aiutano certo il talento sudamericano, venutosi a trovare in una situazione allo sbando totale. Proprio in questo periodo, il 3 novembre 2024, firma il suo primo gol con la Roma, al Bentegodi (dove potrebbe aver giocato anche la sua ultima gara in giallorosso, se dovesse essere ceduto) nella sconfitta per 3-2 contro il Verona che fa vacillare ulteriormente Juric. Mandato via il croato, arriva Claudio Ranieri, che si rivela decisivo per Mati: «Lui è il presente e il futuro della Roma», dice il tecnico testaccino, smentendo qualsiasi voce su una sua cessione in prestito. Il 16 febbraio 2025, al Tardini, Mati gioca titolare e trasforma un calcio di punizione con una traiettoria magica, che ci regala la vittoria per 1-0 contro il Parma. I suoi guizzi sono decisivi anche nel derby (per l’1-1), a Empoli e a San Siro contro l’Inter (vittorie per 1-0).
Lo stato di grazia di Soulé si conferma anche con Gasperini in panchina: 6 gol e 5 assist tra agosto e dicembre permettono a una Roma piuttosto sterile a livello offensivo di ottenere risultati importanti. Poi, dopo la rete con il Sassuolo il 10 gennaio 2026, Mati comincia ad accusare la fastidiosa pubalgia che lo condizionerà per il resto della stagione: per un po’ ci gioca sopra, ma le prestazioni ne risentono, quindi è costretto a fermarsi per quasi due mesi. Quando torna, però, non è brillante come prima. C’è comunque il suo zampino nello storico ritorno della Roma in Champions League: resta da vedere se Soulé la giocherà, o se (come sembra) cederà alle sirene provenienti dall’Arabia.
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