AS Roma

L'Al-Diriyah fa sul serio, Soulé tratta

Il club saudita pronto a recapitare un'offerta da circa 35 milioni di euro per Matias, che ci pensa

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Leonardo Frenquelli
28 Giugno 2026 - 06:00

Il tempo passa e arriva il momento delle scelte. Matias Soulé la sua scelta, importantissima per lui e per la Roma, la sta facendo in queste ore, mentre in Arabia c’è chi ha già scelto lui come obiettivo. Sì, perché se l’Ah-Ahli si è defilato dall’interesse per l’ex Frosinone, dall’altra parte l’Al-Diriyah fa davvero sul serio per provare ad acquistare il suo cartellino dalla Roma, dando al club un po’ di respiro in ottica plusvalenze anche se non tantissimo visto la sempre più vicina scadenza del famigerato 30 giugno e un gap sostanzioso ancora da colmare. Il club saudita è pronto a recapitare alla Roma in queste ore un’offerta che si avvicina ai 35 milioni di euro bonus compresi, oltre a investire in maniera molto significativa sull’ingaggio del giocatore (come è ormai prassi per gli affari in entrata da quelle parti). Si parla di una proposta di 12 milioni di euro a stagione, cifre assolutamente da capogiro, persino triplicate rispetto allo stipendio fin qui percepito dall’argentino che possono avere, comprensibilmente, un impatto importante sulle scelte del talentuoso esterno ex Frosinone e Juventus. Lui, che nelle scorse settimane ha riscosso interessi anche in Bundesliga, ha tanti fattori da prendere in considerazione, perché se da una parte c’è il rischio di andare a giocare da molto giovane in un campionato la cui competitività è puttosto relativa soprattutto se paragonata alle leghe europee, dall’altra ci sono proprio i soldi arabi, tantissimi, che per un ragazzo che a breve diventerà anche padre per la prima volta non possono essere un elemento da ignorare. Soulé ha aperto all’idea di trasferirsi lì e sta trattando i termini economici più nello specifico e sugli aspetti logistici di un trasferimento così importante. Un affare che entro il 30 giugno dovrà necessariamente trovare la sua definizione e che nelle casse del club una cifra tra i 12 e i 15 milioni di euro di plusvalenza, non abbastanza per sanare quei circa 50 richiesti dal fair play finanziario Uefa che, certo, è una priorità, ma non vuole nemmeno portare D’Amico a prescindere dal mantenere  il nucleo portante della squadra o a svendere pezzi importanti anche se eletti a “sacrificabili” in ossequio ai paletti del settlement agreement

Per esempio è il caso di Manu Koné, centrocampista che al Mondiale continua a raccogliere apprezzamenti ma che dopo il primo affaccio dell’Atletico Madrid di qualche settimana fa non ha ancora registrato offerte alla Roma che possano soddisfarne la richiesta di 40-45 milioni di euro. Con quelle cifre, ma solo con quelle, partirà, e “sommando” anche le uscite di Soulé, Romano (ieri le visite a Villa Stuart prima della firma col Cagliari) e Salah-Eddine (da portare a termine), si andrebbe a sistemare il monte FPF da scalare. In alternativa si vedrà di agire di conseguenza. Intanto il tempo passa, veloce verso la scadenza.

A parte l’affare Soulé è tutto o quasi in stand-by, anche per quel che riguarda i rinnovi di Celik, Dybala e Pellegrini: in ordine di “apparizione”, sono tutti destinati ad andare a buon fine più o meno entro i primi giorni di luglio, ma ora il ds ha poco più che 48 ore che chiudere il capitolo cessioni, poi si potrà lavorare sui contratti di chi deve restare (rientrano nel novero anche le scadenze 2027 come Mancini e Cristante) e poi il mese prossimo sarà quello dei colpi in entrata per dare a Gasp una Roma più competitiva.

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