Verso il 30 giugno: Romano l’apripista, poi Soulé
Sull’ex Primavera il pressing del Cagliari. Porterebbe 6/7 milioni, prima di rimpinguare con Mati
(GETTY IMAGES)
Quando le grandi falcate non sono praticabili, ci si può anche accontentare dei piccoli passi. Purché si arrivi a meta. Tradotto: in attesa della cessione importante, bisogna continuare a raggranellare da quelle cosiddette minori.Il traguardo della Roma in questa fase embrionale di mercato porta due numeri e sei lettere a caratteri cubitali: 30 giugno. Entro i cinque giorni che mancano bisogna rastrellare almeno (altri) cinquanta milioni, per chiudere la questione-settlement agreement con la Uefa. Il piano iniziale avrebbe previsto la cessione di due big della rosa in grado di colmare il gap finanziario tramite altrettante maxi-plusvalenze.
Come noto, i nomi individuati per arrivare a dama erano (o sono, lo scopriremo presto) quelli di Matias Soulé e Manu Koné. Sull’argentino sono piombati in tempi non sospetti Borussia Dortmund e Stoccarda, prima però che i petroldollari arabi sparigliassero il campo. Almeno per il momento. Perché l’offerta dell’Al-Ahli di certo non può lasciare indifferenti: fra i 30 e i 35 milioni nelle casse di Trigoria (cifra che garantirebbe una plusvalenza di una quindicina di milioni) e soprattutto dieci a stagione al giocatore. Ieri il numero 18 ha postato sui social una foto che lo ritrae circondato da maglie della Roma, con tanto di cuoricini giallorossi. Ma se confermato, l’ingaggio di cui si parla è da far tremare i polsi a chiunque. Compreso Soulé.
Se l’appetibilità dell’argentino spazia dai mercati esotici a quelli più tradizionali, i pretendenti di Koné negli ultimi giorni sembrano essersi eclissati. Dopo l’offerta formulata a fine stagione (e rispedita al mittente), l’Atletico Madrid sembra ora defilato. L’agente del francese sta seguendo il suo assistito da vicino al Mondiale e per ora nicchia. Atteggiamento che ai più maliziosi suggerisce una strategia per far calare le richieste romaniste e cambiare aria a un costo inferiore a quei 40/45 milioni (almeno 30 di plusvalenza) che il Club contava di mettere insieme con la sua cessione. Di certo il silenzio dell’entourage non sta facilitando il lavoro di D’Amico, che ha il gravoso compito di mettere insieme tutta una serie di gruzzoli da altre possibili uscite, in attesa di quelle più remunerative.
In questo senso una mano può arrivare da Romano, il giovane svizzero mandato in prestito allo Spezia dopo aver esordito con Gasp e reduce da un ottimo campionato in Serie B. Prima il Palermo, poi il Cagliari hanno sondato il terreno per l’ex Primavera, che la Roma valuta fra i 6 e i 7 milioni. I sardi appaiono vicini alla chiusura dell’affare, che garantirebbe l’intero ricavo netto ai giallorossi, vista la provenienza del ventenne dalle giovanili. Alla sua possibile cessione può aggiungersi quella di Salah-Eddine, che porterebbe in dote altri 4 o 5 milioni di plusvalenza.
Capitolo rinnovi: con Celik l’accordo è ormai stato trovato, l’ufficialità del contratto è attesa a breve. Così come c’è grande ottimismo intorno alla fumata bianca anche per Dybala, appena sistemati gli ultimi dettagli. Poi toccherà a Pellegrini. La volontà reciproca c’è.
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