AS Roma

Malen a corrente alternata, El Aynaoui brilla. Ndicka corre verso recupero e debutto

I giallorossi al Mondiale: Neil dominante col Marocco. Donyell da esterno soffre con la Svezia, Koné aspetta una chance con l'Iraq

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Chiara Ciotti
22 Giugno 2026 - 06:30

C’è chi diventa argomento di discussione, chi splende, chi aspetta una chance, chi lavora in silenzio per tornare in condizione ed esordire e chi, infine, saluta. Malen, El Aynaoui, Koné, Ndicka e Celik: ognuno protagonista di situazioni differenti al Mondiale tra Canada, Stati Uniti e Messico. Se per la Roma e per Gasperini l’arrivo di Donyell è stato dirompente con i suoi 14 gol in campionato da gennaio, l’Olanda e Koeman attendono. E Malen diventa un tema in casa Oranje, con le dovute specifiche. Con il Giappone, nel 2-2 all’esordio dell’Olanda, parte al centro dell’attacco, supportato ai lati da Summerville e Gakpo: per 70 minuti mostra le abilità di casa impegnando a più riprese Suzuki. Nessun gol, ma è sempre pericoloso. Con la Svezia Koeman modifica le posizioni e Donyell ne risente fino alla sostituzione all’intervallo. Il ct sceglie di affidarsi a Brobbey centravanti (ripagato, il classe 2002 sigla una doppietta) relegando Donyell sull’esterno a destra.

Poca luce e una conclusione a metà tra un tiro in porta e un assist per un compagno. Fino al cambio dopo 45 minuti, come spiega Koeman a Dazn: «Il motivo riguarda il cambio modulo della Svezia. Dopo il 2-0 sono passati a 4 dietro e quindi avevamo bisogno di una vera ala. Donyell è uno che parte largo ma poi entra dentro il campo». Questione di posizione e feeling. Per una luce a corrente alternata, ce n’è una che irrompe al Mondiale per intensità, dinamismo e tanta personalità. Contro il Brasile prima e la Scozia poi, El Aynaoui domina in mezzo al campo in coppia con Bouaddi (a proposito di talento). Nel successo del Marocco contro gli scozzesi emerge con il 95% di precisione nei passaggi, 7 passaggi nel terzo finale di campo e una grande chance creata. 

A proposito di occasione, Koné aspetta cenni da Deschamps: nella vittoria con il Senegal Manu è rimasto a guardare in panchina la mediana composta da Tchouameni e Rabiot e in Francia si vocifera che sarà titolare con l’Iraq. C’è attesa anche per Ndicka, che ha già saltato le prime due gare della Costa d’Avorio, ma il ct Faé assicura che «il recupero procede bene». Infine, delusione per Celik che saluta il Mondiale con 81 minuti giocati (restando in panchina nella seconda gara). 

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