Tra cessioni e rinnovi
Con il 30 giugno che incombe, ora a Trigoria si spinge sull’acceleratore. In attesa di offerte per Koné e Soulé, oggi giornata importante definire il futuro per Pellegrini
(GETTY IMAGES)
Un puzzle di difficile risoluzione, un mosaico complesso dove le tessere dei rinnovi contrattuali e quelle delle cessioni devono trovare ancora la via per incastrarsi alla perfezione, condicio sine qua no per regalare a Gian Piero Gasperini una rosa competitiva in vista della prossima stagione, impreziosita dal ritorno in Champions League. Tra scadenze imminenti e strategie di bilancio legate alle scadenze imposte dal ”settlement agreement” stipulato con l’Uefa, le stanze dei bottoni a Trigoria sono caldissime.
La giornata di oggi si preannuncia importante sul fronte Lorenzo Pellegrini. Salvo imprevisti, andrà in scena un incontro fondamentale tra l’entourage del numero 7 e la società giallorossa per discutere il prolungamento del contratto. Sul piatto c’è una proposta economica di tutto rispetto: una base fissa da 3 milioni di euro a stagione più una serie di bonus legati agli obiettivi di squadra e alle prestazioni personali.
Un taglio importante rispetto al passato, che dimostra la volontà del club di sposare una nuova sostenibilità finanziaria. Tuttavia, la questione per il numero 7 non è soltanto di natura economica. Pellegrini, pur legatissimo ai colori giallorossi e al progetto di Gasperini, vuole conoscere nel dettaglio la sua centralità all’interno della Roma che verrà, sul ruolo che Gasperini ha disegnato per lui nello scacchiere tattico del futuro, prima di apporre la firma definitiva.
Ore interlocutorie sul fronte Dybala e Celik: la Joya è in attesa di un feedback finale dalla famiglia Friedkin dopo l’ultima controproposta inviata a Houston; per il turco si continua a trattare per assottigliare la distanza economica (sotto i 500mila euro) che divide l’offerta dalla richiesta.
Parallelamente ai rinnovi, la Roma deve pensare a fare cassa, anche se le grandi manovre in uscita faticano a decollare. Servono 50 milioni di euro per chiudere la vicenda con l’Uefa e concentrarsi finalmente sulle entrate. E per raggiungere l’obiettivo finanziario prefissato i due nomi sacrificabili sono stati individuati: Manu Koné e Mati Soulé. Per quanto riguarda il francese, rimasto a guardare nella sfida d’esordio del Mondiale francese, le voci di un forte inserimento dell’Arsenal non trovano conferme concrete: al momento, infatti, non si registra alcuna mossa da parte dei Gunners. Il centrocampista gode comunque di diversi estimatori sia nel resto della Premier League che in Spagna. In particolare, è l’Atletico Madrid ad aver mostrato le intenzioni più serie, recapitando a Trigoria un’offerta (rifiutata) di circa 45 milioni di euro. I Friedkin attendono offerte più alte per accendere il semaforo verde alla sua partenza.
Caldissimo anche il fronte che riguarda il talento di Soulé. Sull’esterno offensivo argentino non c’è solo il forte e noto pressing del Borussia Dortmund, avversario dei giallorossi nell’amichevole di lusso in programma a Ferragosto. La concorrenza si sta allargando rapidamente: nelle ultime ore, infatti, anche altri club tedeschi hanno effettuato sondaggi esplorativi con l’entourage del giocatore, pronti così a dare battaglia ai gialloneri.
Cosa salverebbe Soulé e Koné da un destino già segnato, ovvero quello di salutare la Capitale? L’uscita che non ti aspetti, in termini di guadagno. E l’uomo che potrebbe aiutare, e non poco, è Jan Ziolkowski. Giovane, promettente e giù nel giro della nazionale polacca. L’offerta giusta, probabilmente dalla Premier League, potrebbe preservare uno dei due big. Ma il tempo stringe, le offerte non arrivano e mancano le firme sui rinnovi. Meno 13 al gong: presto che è tardi, verrebbe da ripetere ogni tanto.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
PRECEDENTE