AUDIO - Toni: "Malen perfetto per Gasperini. Può coesistere con un'altra punta"
L'ex centravanti a Radio Romanista ha parlato dell'attaccante giallorosso: "Da capire se si punterà su un giovane o su un profilo esperto, dipenderà dal budget"
(GETTY IMAGES)
Prosegue "La Banda del Terzo Posto", la rubrica di Radio Romanista dedicata ai protagonisti della cavalcata in campionato della Roma, conclusa con la qualificazione in Champions League. Ospite di giornata è stato Luca Toni, che ha perciò parlato di Donyell Malen, il cui arrivo a gennaio è risultato decisivo per il ritorno nell'Europa dei grandi.
Malen come te è arrivato a Roma a gennaio, lasciando un segno importante. Quanto è difficile per un centravanti calarsi in una realtà come quella romanista a stagione in corso?
"Sicuramente per me è stato più facile, perché conoscevo già alcuni giocatori come Totti, De Rossi e Perrotta. Per quanto riguarda Malen, la cosa positiva è che la Roma aveva voglia di un grande centravanti, è stato molto bravo Gasperini a trovargli la collocazione ed è stato bravo lui a sfruttare tutte le occasioni. La cosa che mi è piaciuta di più è stata la personalità, anche se sbagliava i primi palloni lui poi riprovava, anche da posizioni più difficili, e si faceva passare sempre la palla. Molto bravo, l'ambiente aveva voglia di un centravanti e Gasp è stato bravo a metterlo come prima punta anche se non lo era, per il gioco dell'allenatore è perfetto".
Il rendimento di Malen quanto deriva dai meriti di Gasperini e quanto è frutto delle qualità dell'olandese?
"Sicuramente lui è stato bravissimo, perché alla fine chi va in campo è lui. Per me è un 70% suo e 30% di Gasperini, ma anche i compagni sono stati bravissimi a capire come servirlo. Però chiaramente è stato bravo perché si è trovato lì e ha fatto gol importanti, come quello a Parma su rigore. Vuol dire che ce l'hai dentro: è stato un acquisto fantastico".
Lo vedi meglio come centravanti con due ali o trequartisti alle sue spalle, o con una seconda punta, magari con caratteristiche diverse, vicina a lui?
"Secondo me lui può giocare sia da prima che da seconda punta. Chiaramente bisognerà vedere come vorrà giocare Gasperini quest'anno, negli ultimi mesi aveva due fantasisti che giocavano solo per lui. Però secondo me lui può anche giocare con una seconda punta che gli dia una mano, anche se i risultati dicono che anche da solo ha fatto stra bene, non so se conviene cambiare. Ovviamente bisognerà vedere chi saranno eventualmente i fantasisti e/o la seconda punta".
Dopo questo primo anno, cosa serve alla Roma di Gasperini per alzare l'asticella e competere magari per il titolo?
"Diciamo che dipende da quello che può spendere. Ovviamente se si va su un nome fatto si spenderà di più ma alzerà il livello. O magari può provare a prendere un altro giocatore, io non lo prenderei uguale a Malen perché sennò hai un doppione e se Malen sta bene deve giocare; lo prenderei con caratteristiche diverse che Gasp possa eventualmente adattare con un altro modulo. Da vedere se si punterà su un nome già fatto o su un giovane, dipenderà dal budget che avrà la società".
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