AS Roma

Tony e rinnovi: c’è una Roma tutta da fare

D’Amico sarà annunciato, ma senza deroghe opererà dal 1° luglio. Si accelera per la firma di Pellegrini

(MANCINI)

PUBBLICATO DA Simone Valdarchi
10 Giugno 2026 - 06:00

E alla fine arriva Tony. La prima mini-telenovela dell’estate romanista è vicina ormai al suo ultimo episodio. O forse il penultimo, chissà. Nelle prossime ore (stavolta sembrano quelle giuste) la Roma annuncerà Tony D’Amico come suo nuovo direttore sportivo. Sono stati risolti gli ultimi aspetti legali (e soprattutto economici) che legavano il dirigente abruzzese all’Atalanta e ora si attende soltanto il comunicato ufficiale. Nella nota che da Trigoria pubblicheranno, però, sarà specificato che D’Amico opererà formalmente soltanto a partire dal 1° luglio, primo giorno della stagione 2026/27. Come per gli allenatori, infatti, anche i ds possono lavorare soltanto per una società all’anno. Un ulteriore cavillo burocratico che, sulla carta, rischia di rallentare ulteriormente la costruzione della Roma che sarà.

Per arginarlo, la società può chiedere una deroga alla Lega Serie A ma, detto che poi non sarebbe scontato il consenso degli altri club, al momento non sono in programma nuove riunioni a stretto giro e all’ultima in ordine cronologico il tema è stato lasciato in disparte (la carica da Vice Presidente del Consiglio di Lega di Luca Percassi, in questo, non aiuta). Ma tant’è, D’Amico è in arrivo e, al fianco di Gasperini, potrà progettare.

Lo zoccolo da rinnovare

Mentre D’Amico era impegnato a liberarsi definitivamente del suo passato, la Roma continuava a lavorare per il futuro più prossimo. Al primo posto nell’elenco delle priorità, giunti alla fine della prima decade di giugno, ci sono ancora i tre rinnovi contrattuali dei giocatori in scadenza. Parliamo di Dybala, Pellegrini e Celik. Tre elementi di quello zoccolo duro tanto caro a Gasperini, che per loro si è speso in prima persona, indicando le loro firme alla società come necessarie per puntare ancora più in alto nella prossima stagione. Una mediazione, quella di Gasp, che ha subito suscitato grande fiducia in vista delle trattative, ben impostate ormai già da prima della fine del campionato. Gli accordi, però, poi vanno definiti e, dopo qualche giorno di silenzio, sembra essere arrivato il momento per le fumate bianche tanto attese. Proprio in queste ore, il procuratore di Pellegrini avrà un contatto diretto che, nelle intenzioni, dovrà servire a formalizzare il suo prolungamento di contratto fino al 2028, per una cifra intorno ai 2,5 milioni netti più bonus. Stessa proposta economica pronta per Dybala. L’agente Novel ne aveva parlato con Ryan Friedkin inizialmente, ora dovrà cercare la quadra con Morrow e altre figure vicine alla proprietà. Per Celik c’è una distanza (minima rispetto a quella iniziale) da colmare. Zeki, impegnato con la sua Turchia, vorrebbe comunque restare.

Progetto Greenwood

Dopo i rinnovi, la Roma dovrà pensare alle plusvalenze, decidendo anche che farne del settlement agreement firmato con la Uefa (resiste l’ipotesi di far slittare la scadenza di un anno). Se al fatidico 30 giugno saranno chiamati a pensarci soprattutto Gasperini e gli attuali dirigenti, D’Amico (difficile al di là di cavilli burocratici immaginarlo così estraneo alle cose di casa Roma fino al 1° luglio) ha tutto il tempo di pianificare le prime mosse in entrata. Gasp vuole tre titolari: due esterni d’attacco e uno a centrocampo. Davanti piace, parecchio, Mason Greenwood. Allontanata l’ipotesi Fenerbahce, il giocatore ha dato il suo gradimento alla Roma. Il padre e agente dell’inglese ha già raggiunto un’intesa di massima col club di Trigoria. Rimane però l’opera più complicata: convincere il Marsiglia. I francesi, che devono riconoscere al Manchester United il 40% del ricavato, lo valutano 50 milioni più bonus. La Roma vorrebbe offrirne 10 di meno, compresi di bonus. Difficile, ma non impossibile. Che sia questa la prossima mini-telenovela? 

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