Plusvalenze cercasi, Svilar però rimane
Tre settimane alla scadenza Uefa: nessuna offerta per i big della rosa. E Mile vuole restare
(GETTY IMAGES)
Plusvalenze cercasi. In un silenzio carico d’attesa, continuano a passare i giorni d’inizio estate, senza però sostanziali novità in quel di Trigoria. E la prima (doppia) scadenza si avvicina. Tra tre settimane, infatti, la Roma dovrà chiudere un altro bilancio, con la Uefa che chiederà conto del settlement agreement firmato nel 2022 e giunto, ormai, alle sue battute finali. Sempre che il club, però, riesca a mettere insieme in questi 21 giorni plusvalenze per diverse decine di milioni di euro. Il tutto senza un direttore sportivo libero di operare e, allo stato attuale delle cose, offerte formali recapitate per i big della rosa.
Insomma, la prima missione affidata a Tony D’Amico, lui il professionista scelto per succedere a Frederic Massara ma ancora in attesa che l’Atalanta lo liberi dal contratto, è tutt’altro che semplice. A Trigoria restano convinti che sia ormai questione di ore per l’annuncio, ma intanto la società, attraverso i Friedkin e i dirigenti rimasti, hanno avvisato agenti e intermediari di portare proposte concrete.
Perché se da una parte la volontà, condivisa tra Gasperini e Friedkin, è quella di non privarsi dei pezzi più pregiati, dall’altra la Roma sa di non poter arrivare a dama soltanto con le operazioni minori. Un concetto sintetizzato pubblicamente, solo pochi giorni fa, dallo stesso Gian Piero: «Io vorrei tenerli tutti i miei giocatori poi ci sono esigenze di conti e bilancio, dovremo essere bravi a superarle tenendo i giocatori migliori». E tra i migliori, senza dubbio, c’è Mile Svilar.
Arrivato a Trigoria da svincolato quattro anni fa, su felice intuizione dell’allora ds Tiago Pinto, Svilar è ormai diventato un punto fermo. La scorsa estate si è legato alla Roma fino al 2030, firmando un rinnovo di contratto complicato ma fortemente voluto, e ha da poco concluso la stagione risultando, per il secondo anno di fila, il migliore nel ruolo in Serie A. Avere Mile tra i pali è determinante, tanto da portare Gasp a citare prima di Verona il vecchio adagio di Nereo Rocco: «Datemi un portiere che para...». Gasperini ce l’ha e vuole tenerselo stretto. E la cosa, a quanto pare, è reciproca. In uno degli ultimi colloqui fatti con la società, è stato proprio l’agente di Svilar a ribadire la volontà del classe 1999 di restare e giocarsi la Champions conquistata con la Roma. Una sua cessione avrebbe probabilmente sistemato da sola i conti della Uefa (visto il peso a bilancio praticamente nullo), ma evidentemente la soluzione del problema è da cercare altrove.
Intanto vanno chiuse cessioni minori, come quella di Baldanzi al Genoa. I liguri stanno spingendo per il riscatto, convinti di riuscire a ottenere un piccolo sconto rispetto ai 10 milioni pattuiti a gennaio. Poi, però, andrà individuato il big sacrificabile (Koné e Ndicka i principali indiziati), aspettando offerte, o trovandole. La differenza non è poca. Ci vorrebbe D’Amico.
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