AUDIO - Mancini: "Wesley, che impatto! E a sinistra gioca meglio"
L'ex calciatore ha parlato a Radio Romanista: "Anche io venni spostato da una fascia all'altra da Spalletti, mi cambiò la carriera. Per la Champions serve esperienza"
(GETTY IMAGES)
Nel corso della trasmissione "La Banda del 3° Posto", a cura di Davide Fidanza e Alessandro Cristofori, l'ex calciatore della Roma Amantino Mancini è intervenuto a Radio Romanista per parlare di Wesley, uno dei protagonisti della stagione da poco conclusa. Queste le sue parole:
"Mi è sempre piaciuto, mi piacciono le sue caratteristiche, come si muove in campo. Avevo detto quando la Roma lo stava acquistando che sarebbe servito tantissimo, perché è di grande intensità, non si ferma mai. Ha le caratteristiche di tutti i terzini brasiliani, molto offensivi, magari lascia un po’ a desiderare difensivamente perché anche io quando sono arrivato a Roma giocavo terzino e sono migliorato grazie a Capello. Wesley si è inserito benissimo a Roma, tanti brasiliani a Roma si son ambientati subito perché il clima e il tifo sono molto simili a quelli in Brasile. Wesley ha approfittato di questo periodo e ha fatto una stagione meravigliosa”.
Tu quando sei venuto in Italia hai avuto un esperienza al Venezia, sembrava fossi un terzino poi hai giocato da esterno. Ma col fatto che Gasperini giochi con il 3-5-2 aiuta il giocatore?
“Si, cambia molto per un terzino. All’epoca mia anche quando giocavamo a 4 dietro il mister mi diceva “Amantino, attacca. Poi ogni tanto arretra”. E infatti mi aiutava Zebina, a coprire dove lasciavo i buchi. Quel periodo mi ha aiutato tanto a crescere tatticamente e secondo me sta succedendo lo stesso anche a Wesley, che come me è stato spostato da destra a sinistra. Quando lo fece Spalletti con me inizialmente non capii, poi la mia vita calcistica è cambiata: potevo fare meglio nell’ uno contro uno, nel tiro. Unica cosa, mi ha detto Spalletti di non perdere la profondità. Ma quando mi ha messo lì sono migliorato tra gol e prestazioni, e nel calcio di oggi è importante poter fare più ruoli”.
Secondo te l’anno prossimo giocherà a destra o sinistra? Dove lo vedi meglio?
“Secondo me giocherà a sinistra, però ora che tutti lo conoscono ogni partita sarà più difficile. Lui si deve adattare e migliorare, perché ora gli avversari l’hanno studiato”.
Tu eri molto fiducioso su Gasperini un anno fa. Cosa serve per il salto d qualità? Ci sarà anche la Champions.
“Sono molto contenti del ritorno di Champions. Gasperini mi è sempre piaciuto anche quando giocavo contro di Lui. Secondo me la Roma deve fare acquisti che aggiungano esperienza per la Champions, due tre acquisti che migliorino la squadra e le facciano fare il salto di qualità”.
C’è un altro Wesley da osservare ?
“Voi volete una coppia brasiliana, come Mancini e Taddei! Per il Brasile è un momento complicato, anche se abbiamo sempre avuto giocatori importanti. Per ora non so dirti, voglio aspettare un po’ di più. Per ora faccio fatica, ma entro fine anno qualcuno uscirà”.
Ancelotti lo riporta il Mondiale in Brasile?
“Spero di sì. Il Brasile non ha mai avuto un allenatore straniero ma quando si parla di Ancelotti si parla di un allenatore bravo, e abbiamo protagonisti che hanno fatto bene. Speriamo perché hanno la qualità per fare bene”.
Ora che stai facendo?
“Abbiamo questa società di calcio, una struttura importante con giocatori che giocano già nel Fluminense e nel Vasco. Oggi mi occupo di questo, sta andando bene e sono molto contento”.
Grazie per la chiacchierata.
"Grazie a voi sempre forza Roma, Roma è la mia seconda casa, ce l’ho sempre nel cuore. Ci vediamo presto”.
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