AS Roma

Tre per te: la priorità ai rinnovi

Presto l’annuncio di D’Amico come direttore sportivo. A lui e Friedkin il compito di tenere Pellegrini, Dybala e Celik

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PUBBLICATO DA Simone Valdarchi
31 Maggio 2026 - 06:00

Presto che è tardi. Un vecchio adagio che spesso, purtroppo, rispecchia la realtà della Roma negli ultimi anni. Con maggio ormai giunto al termine, nelle prossime ore il club annuncerà Tony D’Amico come suo prossimo direttore sportivo (il dirigente abruzzese ha firmato un contratto triennale). E, come suggeriscono anche le temperature nella Capitale, con l’estate alle porte, l’agenda del ds è già ricca di appuntamenti e scadenze.

La priorità, in ordine temporale, sarà data ai tre rinnovi contrattuali già impostati, ma da portare a dama. I giocatori in questione, ovviamente, sono Pellegrini, Dybala e Celik. Salutato El Shaarawy nel migliore dei modi, Gasperini ha chiesto con forza la conferma di questi tre elementi, per poter ripartire a luglio anche da loro, come parte integrante di quello zoccolo duro a cui il tecnico di Grugliasco, spesso, si è affidato nel corso della stagione appena conclusa. Come detto, per tutte e tre le firme i discorsi sono già stati impostati, ma nessuno di loro è a un passo dall’autografo.

Partiamo dalla Joya. Dybala vuole rimanere alla Roma, perché convinto di poter ancora incidere sotto la guida di Gasp e non attratto dalla proposta (tra l’altro abbastanza bassa dal punto di vista economico) del Boca Juniors. Allo stesso tempo, però, Paulo sa che per restare a Trigoria deve ridursi e parecchio lo stipendio da oltre 8 milioni netti guadagnato nell’ultima stagione. L’offerta della Roma, arrivata al suo agente Carlos Novel direttamente da Ryan Friedkin, è di 2,5 milioni netti più bonus per due anni (in realtà sottoforma di 1+1, con rinnovo automatico a determinate condizioni). La distanza da limare non è molta, ma vanno definiti alcuni passaggi, come quelli legati ai diritti d’immagine che, quando si ha a che fare con uno come Dybala, si fatica a definirli “dettagli”.

Come Dybala, anche Pellegrini ha voglia di rimanere e chiudere la sua carriera nella Roma, la squadra per cui da sempre tifa e nella quale è cresciuto. In più, Lorenzo ha stretto un legame importante con il tecnico di Grugliasco, che nel corso dell’anno ne ha apprezzato le qualità, oltre che tecniche, anche umane. Pellegrini non parte da un netto sopra gli 8 milioni, come Dybala, ma deve anche lui ridursi di parecchio lo stipendio per restare. Un primo contatto, portato avanti da Massara con l’entourage del numero 7, non è bastato per arrivare alla fumata bianca. La sensazione è che, con una cifra vicina ai 3 milioni l’anno, si possa arrivare a dama.

Arriviamo, alla fine, a Celik. Se i primi due hanno dato segnali positivi, nel caso del turco ancora prevale il silenzio e l’attesa. La Roma è incentivata dal decreto crescita a rinnovarlo, ma il rilancio vicino ai 3 milioni netti l’anno non sembra essere bastato. A D’Amico convicere lui e i colleghi. Per ricominciare da tre.

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