Da Pellegrini e Dybala a Celik ed El Shaarawy: destini che si dividono
Il 30 giugno scadono i contratti dei quattro giallorossi. Stephan e Zeki ormai alla porta. Il Boca chiama Paulo. Il feeling di Lorenzo con Gasp può aiutare
(GETTY IMAGES)
Due mesi alla scadenza, quattro destini da definire. Nell’immaginario moderno calcistico, il 30 giugno rappresenta soprattutto la ghigliottina per il bilancio e, in modo particolare a Trigoria, la deadline per rientrare nei paletti imposti dalla Uefa. Ma non solo. Tra due mesi esatti, infatti, scadranno i contratti di: Pellegrini, Dybala, El Shaarawy e Celik. Quattro calciatori e altrettanti destini da decifrare.
Partiamo da Pellegrini. L’attualità di Lorenzo, in realtà, è incentrata soprattutto sul recupero dall’infortunio muscolare che l’ha fermato qualche settimana fa durante il primo tempo di Roma-Pisa. Uno stop pesante, visto che il numero 7 sembrava ormai aver ritrovato una certa continuità fisica, oltre che di rendimento. Le terapie, però, stanno dando le risposte attese e gradite, con la lesione al flessore della coscia destra che ormai è quasi alle spalle. Rispetto alle tempistiche comunicate inizialmente, Pellegrini potrebbe anticipare almeno di una settimana, provando a tornare a lavorare in gruppo nel corso della prossima settimana, cercando di viaggiare insieme al resto dei compagni verso Parma, per la sfida del Tardini in programma il 10 maggio.
Qualora questa tabella di marcia venisse rispettata, Lorenzo potrebbe presentarsi al meglio contro la Lazio, nel derby che verosimilmente (causa contemporaneità con gli Internazionali di Tennis al Foro Italico) si giocherà lunedì 18 maggio. Un appuntamento non banale per nessun romanista, in modo particolare per lui, che in passato ha già avuto modo di segnare quattro volte alla Lazio, tutte in derby poi vinti e tutte sotto la Nord (che questa volta, però, sarà vuota a quanto pare). Tornando al suo contratto, la priorità di Pellegrini rimane la Roma, anche se è consapevole di doversi ridurre parecchio lo stipendio (forse anche un terzo di quello attuale) per poter rimanere. Il primo sponsor della sua firma, a Trigoria, è però proprio Gasperini. Con Gian Piero, infatti, è scattato fin dall’estate scorso un grande feeling, consolidato nel corso dei mesi. E proprio il tecnico, nelle riunioni che a breve andranno in scena con la proprietà, chiederà il rinnovo del numero 7.
Sempre Gasperini sarebbe contento anche di continuare ad allenare Dybala. Il destino di Paulo, però, sembra ormai segnato. Un po’ perché (a differenza di quanto accaduto con Pellegrini) i contatti tra club e entourage del giocatore sono congelati, un po’ anche per la sua discontinuità fisica, unita allo stipendio ormai improponibile per una Roma in fase di spending review. A condizionare il domani della Joya, che potrebbe partire titolare in attacco lunedì contro la Fiorentina, ci sono anche le continue e insistenti voci dall’Argentina. Dalle battute di Paredes fino agli articoli usciti in queste ore sulla stampa oltreoceano: il Boca Juniors vuole riportare Dybala in patria e il 21, a differenza del passato, sembra essersi convinto ad accontentare loro e la moglie Oriana, dopo la nascita anche della figlia Gia.
Se i destini di Pellegrini e Dybala sono comunque ancora tutti da scrivere, appaiono più segnati quelli di El Shaarawy e Celik. Entrambi, a meno di clamorosi colpi di scena, saluteranno Trigoria a fine campionato. Per quanto riguarda il Faraone, la società non ha mai pensato al rinnovo e l’avrebbe ceduto anche a gennaio, quando il Genoa di De Rossi si era interessato a lui. Discorso differente, invece, per Celik. Col terzino turco una trattativa era partita, ma viste le richieste dell’agente (forte dell’interesse della Juventus), i discorsi si sono interrotti quasi subito.
Infine Hermoso è pronto a prolungare fino al 2027 (opzione unilaterale da parte della società). Tutti dossier sulla scrivania di Massara, in attesa che venga scelto il suo successore.
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