Garzya: "Malen mi ricorda Vialli. Ranieri-Gasp? Dispiace, le colpe vanno divise"
L'ex calciatore a Radio Romanista: "La partita con la Juventus ha cambiato il percorso della Roma. Hai preso una botta psicologica, è mancata furbizia"
(GETTY IMAGES)
Nel corso della trasmissione "La Domenica dei Romanisti", ai microfoni di Radio Romanista, è intervenuto l'ex calciatore della Roma Gigi Garzya. Di seguito le sue dichiarazioni sul momento dei giallorossi:
La Roma ha vinto col Bologna, dopo una settimana di polemiche.
"La tempistica è sbagliata, non doveva succedere una cosa del genere. L'ambiente si è calmato, vincere aiuta tanto. Speriamo perché l'obiettivo è ancora lì. Speriamo che De Rossi e Allegri ci diano una mano (ride, ndr)".
Chi ti ricorda Malen?
"Per certi versi mi ricorda Gianluca Vialli: era esplosivo, non potevi lasciargli un metro, era sempre sul filo del fuorigioco. È una bella scoperta, non lo conoscevo bene come molti tifosi della Roma. È come se fosse un leone in gabbia e che stia sprigionando energia e voglia da quando è arrivato qui. Oggettivamente nelle sue squadre precedenti non era il titolare, qui è protagonista e il gioco della Roma è cucito su di lui".
È possibile centrare la Champions League?
"È difficile. Alla fine non dipende solo dalla Roma, ma anche dagli altri risultati. Se dovesse fallire nuovamente anche quest'anno, non potrei dire che sia stata un'annata positiva. Se dovesse andare male - dopo essere uscito anche dalle coppe - l'unico aspetto positivo sarebbe una base su cui ricominciare con lo stesso allenatore e con un mercato diverso. In prospettiva andrà meglio".
Cos'è successo alla difesa della Roma? Ha perso un po' di solidità.
"Non lo dico da difensore ma da ex calciatore, è una questione fisiologica. È una difesa composta da 3/4/5 giocatori che hanno tenuto livelli altissimi, quindi un po' è una questione fisiologica. Mi sono sembrati stanchi, non è facile tenere sempre determinati ritmi. Se la Roma è in corsa per un posto in Champions, è merito della difesa che è riuscita a sopperire ad alcune lacune di altri reparti tenendo viva la squadra. Svilar? Stiamo parlando di essere umani, non esistono giocatori perfetti e da difensore o portiere non puoi permetterti il lusso di sbagliare rispetto ad altri reparti".
Quello che è successo in Roma-Juventus può condizionare così tanto i mesi successivi?
"In quella partita c'è stata ingenuità e non parlo solo dei difensori. Sul 3-1 la palla non deve arrivare in area. È mancata la furbizia dei ragazzi, che vogliono perdere tempo. È un episodio che ha cambiato il percorso della Roma, hai preso una botta psicologica e hai rimesso in carreggiata la Juventus".
Che idea ti sei fatto della situazione Ranieri-Gasperini?
"Sono convinto che fosse una situazione che esisteva da tempo, non è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Evidentemente tra i due non è scoccata la scintilla. Stiamo parlando di due allenatori, perché Ranieri fino a 3-4 mesi prima era seduto in panchina. Mi dispiace, ma quando si arriva a questo punto le colpe vanno sempre divise. È stata sbagliata la tempistica, dovevano arrivare a fine campionato senza creare un clima teso. Credo che Massara verrà allontanato, da quanto ho capito Gasperini farà quello che ha fatto all'Atalanta: il Ferguson italiano".
Secondo te quali sono i giocatori irrinunciabili tra i big?
"Gasperini era abituato all'Atalanta. Giustamente sceglierà i giocatori e si prenderà la responsabilità. È normale che una squadra debba vendere e comprare, non è una novità per lui".
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