Pellegrini, il destino è legato a Gasperini. Mancini e Cristante rimangono in attesa
Il tecnico, presentando il suo progetto futuro, ha chiesto la firma di Lorenzo. Con Celik nessun accordo, andrà via
(GETTY IMAGES)
Se tra Gasperini e Ranieri ne rimarrà solo uno, dei giocatori in scadenza rischia di non rimanere nessuno. Già, perché mentre l’attualità romanista è concentrata sugli scenari fuori dal campo e, in campo, la Roma prepara la sfida di sabato sera all’Atalanta, i giorni passano, ma di trattative vere e proprie, ancora, neanche l’ombra.
Ricapitoliamo, il prossimo 30 giugno, da contratto, lasceranno Trigoria per la fine dei loro prestiti: Ferguson (già rientrato da tempo in Irlanda per curarsi), Tsimikas, Zaragoza e Venturino (l’unico ad avere chance di riscatto, considerando che basterebbe versare 7 milioni di euro nelle casse del Genoa per trattenerlo). A loro, poi, vanno aggiunti i quattro in scadenza: El Shaarawy, Celik, Dybala e Pellegrini. Per un totale di otto calciatori. Insomma per la rivoluzione auspicata, pare dai Friedkin, non servirà fare molto, se non lasciar andare le cose al loro corso naturale.
Eppure, Gasperini non sarebbe così d’accordo. Già, perché in realtà dei quattro in scadenza Gian Piero sarebbe contento di continuare ad allenarne almeno tre. Pellegrini, Dybala e Celik. Solo per l’ultimo, però, la società ha intavolato una vera e propria trattativa. Le pretese dell’esterno turco, su cui c’è la Juve, sono sempre state considerate troppo alte e la distanza, tra domanda e offerta, non è mai stata colmata. Pochi (o nulli) i contatti con l’entourage di Dybala, mentre con quello di Pellegrini gli ultimi risalgono a un mese fa. Questo nonostante Gasp, nel piano presentato ai Friedkin, abbia chiesto la sua permanenza e Lorenzo sia disposto a ridursi (di oltre la metà) l’ingaggio attuale. Infine, rinnovi di Cristante e Mancini, in scadenza nel 2027, sono rinviati a data da destinarsi.
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